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(Jamma) – “E’ un paradosso della legislatura: si tratta in modo radicalmente opposto persino le forme di dipendenza. Da un lato il gioco d’azzardo, bloccato in Commissione da 3 anni perché non si vuole toccare il vistoso gettito fiscale che il Governo ne ricava; dall’altro la legge sulla cannabis che non a caso subisce un’accelerazione. In entrambi i casi sembrano prevalere logiche di carattere economico”.

All’attacco di maggioranza e Governo Paola Binetti, deputato Udc, secondo cui “è difficile capire perché si affrontano argomenti profondamente divisivi nella cultura del Paese: i vaccini fanno bene alla salute, la cannabis no! Legiferare sul gioco patologico sarebbe positivo, mentre il ddl che riconosce l’osteopatia è rimandato alle calende greche. Non c’è una scaletta di priorità di valori. In questo caso pare che conti solo riempire le casse dello Stato in qualsiasi modo, anche a detrimento della salute e della dignità dei cittadini. Ma anche la spiegazione economica – conclude Binetti – pur essendo plausibile non è esaustiva. Evidentemente si vogliono implementare le possibili dipendenze dei cittadini dai loro stessi vizi, per ridurne i margini di libertà e di autonomia. Sulla cannabis faremo opposizione in ogni modo e, al contrario, solleciteremo l’approvazione di quella sull’azzardo”.

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