“Un imprenditore di qualunque settore deve avere certezze. Uno dei motivi per cui non si investe in Italia è l’imprevedibilità della giustizia. Sentire che parliamo ancora di riordino non va bene. C’è bisogno di un conducente che abbia idee chiare, che purtroppo in Italia manca. Non riesco a capire quali sono i limiti entro i quali voi imprenditori trovate ancora convenienza a lavorare in questo settore. Dovete dire ai vostri interlocutori quale è il limite altrimenti continueranno a colpirvi”.

Lo ha detto il giornalista Bruno Vespa, intervenendo al convegno di presentazione del “Primo Rapporto sul Gioco Pubblico” presso la sala Orlando del Centro Congressi di Confcommercio Imprese per l’Italia e Roma in piazza G.G. Belli, 2 realizzato da Confcommercio e Acadi.

“Questi soldi in più che voi vorreste togliere al gioco consentono di mantenere in vita il comparto o no? Il problema principale mi sembra sia quello delle distanze. E’ doveroso che non ci siano luoghi di gioco vicino a una scuola, mi viene più difficile capire cosa c’entra porre distanze da un ospedale. Serve uniformità e grande ragionevolezza nel disegnare i confini della liceità. Il gioco c’è, tanto vale regolamentarlo. Se ci fossero anche regole geografiche abbastanza omogenee, con decisioni politiche bipartisan, sarebbe meglio. Siamo fermi a due anni fa, non si può far passare tutto questo tempo”.