Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) – “Voglio porre l’attenzione sul gioco online, settore di grandi scorribande da parte della criminalità organizzata. Non è un caso che la Commissione Antimafia si recherà il 23/24 ottobre prossimo a Malta, dove c’è uno dei problemi che abbiamo di riflesso anche nel nostro Paese. Ci sono oltre 500 concessioni online, l’Italia ne ha 108 e in queste si annidano spesso e volentieri problemi che riguardano proprio i titolari di queste concessioni. Il procuratore di Caltanissetta sta aspettando da un anno e mezzo una richiesta di rogatoria internazionale su una inchiesta che lui sta conducendo proprio su questo tema per avere dalla istituzione maltese la collaborazione su quella indagine”.

E’ quanto dichiarato dal senatore Stefano Vaccari (Pd), nell’ambito della presentazione del libro “Lose for life. Come salvare un paese in overdose da gioco d’azzardo”.

“Il lavoro che abbiamo fatto è stato quello di provare a colmare una serie di vuoti e stratificazioni legislative che il caos innescato dal 2003 in questo settore aveva provocato, proponendo al legislatore delle soluzioni che intervenissero sul fronte del contrasto alla presenza della criminalità organizzata in questo campo, indicando delle proposte concrete. Abbiamo evidenziato 5 temi principali su cui lavorare: le misure antiriciclaggio, il ruolo dei Comuni, le barriere di ingresso, la repressione della criminalità e la nuova governance del settore. Credo che l’accordo siglato il 7 settembre – spiega Vaccari – sia un buon punto di partenza, nonostante il tempo impiegato per sottoscriverlo sia stato lungo. Credo comunque si possa fare meglio e aggiungere una serie di altre proposte. Sicuramente sul tema del gioco online qualcosa in più si poteva fare, ma è importante che l’accordo abbia recepito integralmente le proposte che l’Antimafia aveva fornito sui sistemi di controllo, sugli indicatori di rischio per dare ai Comuni maggiori strumenti per anche azzerare l’offerta di gioco sul proprio territorio, chiedendo allo Stato stesso di sostenere i Comuni che si accingono a fare queste scelte, in termini di tempestività e di risorse adeguate. Mettendo nelle loro mani anche qualche strumento in più per dare competenze specifiche aggiuntive alla Polizia Municipale in termini di controllo. Bena anche la nostra richiesta allo Stato e al Governo di costruire quello che la IV direttiva europea sull’antiriciclaggio chiedeva a tutti gli Stati membri, cioè di dotare ogni Paese di una struttura terza che vigili e controlli su questo tema che non è l’Adm, ma qualcosa di diverso” conclude Vaccari.

Commenta su Facebook