Si firma Francesco il noleggiatore che ha preso ‘carta e penna’ e ha scritto direttamente alla Commissione Europea per allertare sui rischi conseguenti all’adozione del progetto di regole tecniche sugli apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro che potrebbe essere licenziato a breve da Bruxelles.

“Sono un “noleggiatore” presente sul mercato italiano da oltre 30 anni con i suoi prodotti. Sono specializzato nello sviluppo e soluzioni personalizzate nel campo del divertimento, del gioco e delle relative macchine date a noleggio a centri commerciali”, scrive Francesco.

“L’Italia a causa della nuova legislazione italiana e del decreto notificato bloccherà le già poche  capacità di noleggiare i nostri prodotti sul territorio.

Il nuovo regolamento stabilisce le regole tecniche riguardanti l’omologazione di tutte le macchine da divertimento senza premi in denaro, ad es. calcio balilla, giochi di guida, giostre per bambini, gru, flipper, freccette). Macchine che in nessun modo possono essere trasformate in Totem o altri prodotti non regolari. Questo nuovo decreto avrà un effetto negativo su tutto il settore ora fermo per COVID 19 da oltre 6 mesi e creerà seri problemi per l’importazione di nuovi prodotti.

Discrimina gli operatori italiani nell’acquisto e importazione di giochi, in particolare giochi utilizzati da altri stati europei.

Siamo soggetti alle seguenti limitazioni. Questo Decreto non consente la libera circolazione dei prodotti in Italia. Gli operatori che acquistano i giochi in Europa non possono operare in Italia, a meno che non abbiano superato uno specifico processo di test e approvazione costoso. Le regole per l’omologazione di un gioco “comma 7” in Italia sono complicate e richiedono molto tempo: necessitano di fornire il “codice sorgente” del software di un gioco a meno che, l’Organismo di Vigilanza acceda, sotto la propria responsabilità, cosa non necessaria (grande responsabilità e grande discrezionalità ) ; necessità di redigere, in lingua italiana, una scheda esplicativa e la documentazione tecnica e il Registro di manutenzione (sia in formato cartaceo che digitale – in apparecchi meccanici, impossibile come per quelli elettomeccanici e per quelli elettronici ne implicherebbe una riprogrammazione costosa che le case mondiali di flipper o freccette/darts non farebbero, in alcuni casi non potrebbero perché i loro software non lo prevedono). Il costo di certificazione dell’Ente di Certificazione non ha limiti massimi e dipende dal costo del gioco (e del Laboratorio di Certificazione). Prima di mettere in funzione un gioco, è necessario preparare tutta la documentazione, tempo di attesa per la certificazione, tempo per ricevere la Certificazione di Conformità, tempo per ottenere il nulla osta di distribuzione, tempo per ottenere il Nulla Osta di funzionamento (3-4 mesi); secondo l’art. 8 part.4 l’importatore dei nostri giochi dovrebbe produrre la documentazione tecnica che è la stessa richiesta per le AWP o Slot dei bar ma questi 2 tipi di giochi sono completamente diversi (uno dà i soldi, gli altri NO) … quindi, secondo me , non è possibile abbiano le stesse regole.   Ritengo che queste disposizioni siano sproporzionate e vorreio vedere modificate queste regole tecniche per non avere queste preoccupazioni, fra l’altro non si sa come verranno applicate agli apparecchi o giochi ora messi a noleggio, mi dicono oltre i 100 mila. Per questi principali motivi, chiediamo che l’omologazione siano esclusi tutti i giochi meccanici ed elettromeccanici e per i videogiochi e gru o pesca oggetti siano più semplice, veloce ed economica, al fine di facilitare la libera circolazione degli apparecchi da puro divertimento che in tutta Europa non hanno queste regole assurde”, conclude il testo di osservazioni al progetto.

Va detto che, secondo indiscrezioni, le osservazioni a questo progetto sono state inviate da almeno 20 soggetti diversi, tra privati e associazioni di imprenditori. Fatto davvero singolare se si considera che nella maggior parte dei casi il ‘passaggio’ delle proposte in Commissione è poco più che una formalità.