(Jamma) – Un nuovo ‘Regolamento comunale per l’esercizio del gioco lecito’, approvato all’unanimità dal Consiglio comunale a Scandicci (FI). E’ ora vietata l’apertura di centri scommesse e spazi per il gioco con vincite in denaro ad una distanza inferiore a 500 metri da scuole di qualsiasi grado, luoghi di culto, centri socio ricreativi e sportivi, strutture sanitarie o socio assistenziali, oratori, discoteche, biblioteche, musei, giardini e parchi pubblici, capolinea e fermate di tramvia o di bus.

Oltre a questi luoghi di incontro, “al fine di evitare la disponibilità immediata di denaro”, deve essere applicata la distanza minima di 500 metri per centri scommesse e spazi per gioco con vincite in contanti anche a sportelli bancari, postali e bancomat, agenzie di prestiti e di pegno e attività di acquisto di oro, argento o oggetti preziosi.

“Il regolamento approvato dal Consiglio ben rappresenta un punto di equilibrio tra la necessità di prevenire i rischi connessi al gioco d’azzardo problematico e di contrastare i fenomeni di dipendenza – dice l’assessore al Commercio Fiorello Toscano –, la salvaguardia e la tutela del contesto urbano e della sicurezza dei cittadini, con le esigenze di rispetto della libera iniziativa economica e della concorrenza”.

Il regolamento, che non è retroattivo, segue le linee di principio promosse dall’Associazione Comuni d’Italia Anci Toscana dopo un tavolo di lavoro che ha riunito oltre dieci enti locali, tra cui Scandicci, e l’attività delle Commissioni consiliari permanenti numero 1, competente in materia di sviluppo economico, e numero 4, competente in materia di servizi sanitari e sociali.

Nell’atto approvato sono citati anche gli ambiti non disciplinati dal regolamento: tra questi lotterie istantanee come Gratta e vinci o simili, giochi tradizionali di abilità fisica ad esempio biliardi, biliardini, flipper, sale dedicate esclusivamente al Bingo “in quanto la condivisione dell’esperienza ludica con i compagni di tavolo offre un valore socializzante non presente nel gioco gestito individualmente”, le sale biliardo o bowling “in ragione della loro natura sportiva riconosciuta dal Coni”, e i giochi del Lotto e del Totocalcio “in quanto tradizionalmente caratterizzati da tempi e ritualità estranee al rischio di compulsività del gioco”.

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