“Il tema è molto complesso e divisivo. Spesso si è lavorato con un atteggiamento non privo di demagogia. La pandemia ha aggravato problemi già esistenti, il settore è particolarmente sensibile e non sempre si è riusciti a dare risposte all’importante mondo economico che c’è dietro. Ci sono tanti giochi diversi, alcuni danno un livello di occupazione importante e altri meno. C’è comunque la necessità di affrontare con il giusto equilibrio questi aspetti. In parlamento si è discusso molto di ludopatia e di come poter arginare questo complesso fenomeno presente nella nostra società, che non va assolutamente minimizzato. Serve però la consapevolezza che con la teconologia ormai il gioco arriverà sempre di più, non è più rappresentato solo dalle slot machine. Credo che su queste materie serva una grande intesa istituzionale tra Stato ed enti locali per rendre il mercato chiaro, uniforme e per mettere il cittadino di fronte alla consapevolezza che amministrazioni diverse adottino tutte lo stesso criterio. Il confronto avviato nel corso degli anni nella Conferenza Stato-Regioni è molto positivo, bisogna giungere a una scelta precisa del legislatore per evitare difformità. Questa è la sfida più grande che abbiamo davanti. Ora ci sono tutte le condizioni per mettere mano a questo settore. La battaglia che va fatta necessita della consapevolezza che dove non c’è gioco legale c’è quello illegale, che porta danni sicuramente più ampi. Le infiltrazioni della criminalità nel gioco illegale sono certificate da tutte le forze di polizia e dalla magistratura, intervenrie con competenza su questi temi è quindi un dovere del legislatrore e degli enti locali. Vanno date risposte a un settore che in questi anni ha pagato un prezzo molto alto, anche perchè i ristori per il comparto non sono stati all’altezza”.

Lo ha detto il deputato di Italia Viva e Vicepresidente della Camera, Ettore Rosato (nella foto), intervenendo all’evento organizzato da Formiche dal titolo “Il gioco buono. Il punto di vista degli enti locali”.