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“Come Adoc nazionale e locale, ci siamo sempre occupati del tema della ludopatia e abbiamo realizzato anche un importante convegno a Lecce qualche tempo fa. Abbiamo contribuito a diffondere dati e distribuire materiale informativo su un tema che ci sta particolarmente a cuore. L’Italia, e il nostro sud in particolare, sono afflitte dal problema ludopatia che tocca molte famiglie e si configura come un problema sociale ed economico”. Lo dichiara l’avvocato Alessandro Presicce, Presidente Adoc Lecce.

“E’ per questo che non possiamo non sottolineare il meritorio lavoro delle autorità di controllo che sta portando in questi giorni nel Salento a chiusure, cessazione di attività o, addirittura, ritiri di licenze, oltre che pesanti sanzioni amministrative per diversi centri di scommesse e sale giochi della provincia di Lecce.

E’ evidente che il solo annuncio di una stretta sul tema da parte del Governo ha prodotto i suoi frutti. Questi appaiono infatti gli effetti dei recenti lavori del Governo al Decreto Dignità, che dedica l’intero “Titolo III” alle misure per il contrasto alla ludopatia. Lo stesso decreto detta il divieto di pubblicità di giochi e scommesse, sebbene taglia fuori e quindi ammette tutti quei contratti di pubblicità già in essere e che pertanto restano soggetti alla precedente normativa. Altra importante novità riguarda la creazione di un fondo per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, presso il Ministero della Salute, al quale saranno destinati tutti i proventi delle nuove sanzioni.

Anche a livello locale non mancano le misure a contrasto del gioco d’azzardo: la legge regionale Puglia n. 43/2013, infatti, vieta l’installazione di slot machine e video poker nel raggio di 500 m da ospedali, scuole, parrocchie e centri sociali. Tale divieto, peraltro, come ha più volte avuto modo di affermare il Tar, non si applica solo alle sale giochi, ma anche, ai bar, dal momento che la legge regionale cita e sanziona qualunque tipologia di offerta di gioco con vincita in denaro.

Adoc considera il contrasto alla ludopatia e al gioco dissennato un tema fondamentale del proprio operato: non ha senso difendere i consumatori dal caro-vita o dagli eccessi del libero mercato e poi consentire che milioni di euro escano dalle tasche degli italiani a motivo del gioco.

Adoc – conclude Presicce – auspica che il Governo non annacqui gli annunci fatti, ma semmai inasprisca le norme di contrasto al gioco “senza regole”, specie tutelando i soggetti più deboli. Sollecita le autorità di verifica e controllo affinché le norme esistenti siano rispettate, sia quelle nazionali che quelle locali. Sollecita i Sindaci ad attuare politiche di contenimento del fenomeno e di attivare controlli sul proprio territorio”.

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