“Condivido l’approccio con cui oggi si presentano questi dati e l’importanza economica del settore. Siamo arrivati dopo anni di trattative a un’intesa sul gioco d’azzardo. Oggi si registra il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali, quindi si può incidere su questo delicato tema. Come sindaci abbiamo ottenuto quello che volevamo. Abbiamo aumentato la sicurezza nei punti gioco. Sta a noi tutti rispettare le norme e seminare un’idea di gioco nuova, divertente, ma anche innovativa. Se si può affrontare questo tema noi ci siamo”.

Lo ha detto Roberto Pella (nella foto in alto), vicepresidente vicario di ANCI Nazionale, intervenendo alla tavola rotonda “Il gioco buono: un alleato contro l’illegalità”.

La deputata Enza Bruno Bossio (Pd): “Dalla ricerca esce fuori che il proibizionismo non può essere la soluzione. Per questo negli ultimi anni ci siamo sempre impegnati per una riforma. Tutto questo deve essere fatto tenendo conto di una situazione che non può essere considerata in maniera temporanea, quella del Covid, si andrà sempre di più verso il gioco online, quindi questo tema dovrà essere centrale nella riforma”.

Domenico Faggiani (Responsabile Tavolo nazionale problematiche del gioco di Anci): “Proibire non serve, occorre cercare le condizioni affinchè le persone possano giocare senza farsi del male. Il tema del riordino di tutta la materia è quindi fondamentale. Speriamo questa sia la volta buona. Serve più coordinamento sul tema dei controlli, è necessaria anche un’armonizzazione delle normative a livello europeo. Servono poi più risorse per gli enti locali, se si recuperano fondi dal gioco illegale questi vanno destinati almeno in parte alla lotta alle dipendenze e a sostegno dei Comuni. Bisognerà affrontare anche il tema della prevenzione. Occorre un codice del gioco che riordini e riqualifichi il settore e dia certezze agli operatori”.