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(Jamma) – Nuova manifestazione oggi a Roma in piazza Montecitorio, dove i gestori si sono riuniti per protestare contro le ultime decisioni del Governo, che ha previsto nella manovra correttiva sia il taglio delle Awp che l’ennesimo innalzamento del Preu.

Mentre tutte le altro forme di gioco non vengono toccate, la politica si continua ad accanire contro gli apparecchi da intrattenimento a vincita limitata, e gli operatori del settore non ne possono più. A rappresentarli in piazza Sapar, Agge Sardegna, Agcai e CNI. Se le loro istanze non verranno ascoltate i gestori si dicono pronti ad intraprendere l’astensione della raccolta.

Salvo imprevisti in serata (dopo le 19), in seguito al voto di fiducia alla Camera fissato per le 17 circa, dovrebbe tenersi un incontro con il sottosegretario al Mef, Pier Paolo Baretta. I gestori si dicono comunque contrariati, vorrebbero l’incontro si svolgesse prima.

“C’è stato un incontro con la Commissione Bilancio. Ma parleremo anche con il Governo. Un altro aumento del Preu è una mossa insostenibile per chi deve fare i conti con una concorrenza illegale che lavora senza pagare le tasse che paghiamo noi e senza fare tutti i controlli che noi effettuiamo per garantire la sicurezza dei giocatori”. E’ quanto ha detto Domenico Distante, Vice Presidente Vicario di Sapar, l’Associazione Nazionale Servizi Apparecchi per le Pubbliche Attrazioni Ricreative, in occasione della manifestazione che si sta tenendo in Piazza Montecitorio contro la Manovra correttiva. “Non c’è stato dato neanche il tempo di parlare con gli esercenti per capire come affrontare l’innalzamento del Preu. Colpiscono aziende che portano economia sul territorio e si punta solo a favorire l’online. Dispiace. Da anni ci sono starti imposti aumenti del Preu e ci impongono un rinnovo del parco macchine. Nove mesi fa abbiamo affrontato un costoso rinnovo degli apparecchi”, ha concluso Distante.

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“A me pare sia in atto una manovra che si nasconde dietro il tentativo di portare a casa dei quattrini in termini di fiscalità, ma che palesemente nasconde dietro qualcos’altro. Il fatto che ogni volta che si deve far cassa si vada solo dalla parte della filiera dimostra che il vero obiettivo è quello di far fuori il settore. Deve esserci un’altra parte finanziariamente più importante della filiera che evidentemente ha delle armi di convincimento nei confronti di chi decide diverse” ha detto a Jamma l’On. Massimo Corsaro (Misto) durante lo svolgimento della manifestazione a Roma.

“Aumentare la tassazione su un solo segmento del gioco, per di più evitando di farlo su quelli dove dominano le multinazionali e le grandi concessionarie è come al solito un atto di viltà del Governo. In più, de è ancor più grave, si viene a creare la rottura del rapporto di fiducia tra contribuente e Stato perchè quando tu cambi le regole del gioco a partita in corso metti in mezzo alla strada un sacco di gente. Questo incremento fiscale poteva almeno essere spalmato su altri giochi, noi lo avevamo proposto, ma dal Governo non c’è stata nessuna apertura. Questo è allucinante, non si rendono conto di che danno fanno anche allo Stato, perchè alla fine il gettito diminuirà. Un modo di fare stupido e vile”. E’ quanto dichiarato a Jamma dall’On. Pietro Laffranco (Fi-Pdl) nell’ambito della protesta dei gestori a piazza Montecitorio.

E’ quindi intervenuto con una provocazione il presidente di Agcai, Benedetto Palese: “Se non possiamo più vivere nella legalità, perchè loro non lo vogliono, ci costringono ad andare con quegli operatori che già esistono e che combattiamo ogni giorno, che stanno nell’illegale. Invece di combatterli, visto che il Governo vuole spazzarci via, ci alleeremo con loro, cos’altro dobbiamo fare? La riduzione delle slot non è un problema. Lo abbiamo chiesto noi. Il problema è la tassazione che doveva essere distribuita su tutti i giochi. Questo governo vuole ammazzare la filiera. Per fare una macchina non pericolosa il Governo dovrebbe abbassare le pretese. Noi vorremmo macchine di divertimento con premio. Il problema è che il Preu le rende pericolose. Siamo pronti a spegnere le macchine visto che non possiamo più pagare gli operai”, ha concluso.

Jamma sta seguendo la manifestazione in diretta tramite Facebook, di seguito tutti i video della protesta

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