“Il gioco pubblico conta 150mila occupati tra quelli diretti e indiretti, durante il periodo di lockdown i lavoratori hanno manifestato sempre con grande partecipazione. I dipendenti chiedevano aiuti allo Stato perchè non potevano percepire reddito, questa è una fotografia che non dobbiamo mai dimenticare”.

Lo ha detto il deputato di Forza Italia e membro della Commissione Affari sociali della Camera, Riccardo Novelli (nella foto), intervenendo all’evento organizzato da Formiche dal titolo “Il gioco buono. Il punto di vista degli enti locali”.

“Oggi esiste un gioco pubblico sano, con cittadini che si divertono, ma alcuni di questi rischiano di cadere nell’aspetto patologico. Con il lockdown è aumentata l’illegalità, vanno date risposte adeguate in materia di prevenzione e cura. La cosa migliore è puntare su una campagna di formazione ed educazione che possa portare a conoscenza dei rischi reali, coinvolgendo anche le fasce di età a maggiore apprendimento. Lo Stato deve eseguire un riordino, anche perchè il giocatore se non trova risposta nel settore lecito si sposta in altri luoghi. Il gioco online, è chiaro a tutti, è difficile da regolamentare poiché spesso si appoggia su piattaforme estere. Oggi il gioco legale non è più visto come il demonio, ma lo Stato oltre ad aumentare il prelievo erariale non ha fatto molto. Gli enti locali, inoltre, non possono essere lasciati soli nella presa in carico della cura. E’ arrivato il momento di mettersi attorno ad un tavolo per dare vita a un testo unico che possa finalmente regolamentare in modo serio il settore”.