umbria consiglio regione
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(Jamma) – «La giunta regionale non attua le leggi, non applica le clausole valutative e non emana i regolamenti attuativi. Prima di approvare nuove leggi è necessario capire se le vecchie sono state attuate».

Questo il giudizio del presidente del comitato per il monitoraggio e la vigilanza sull’amministrazione regionale umbra, Raffaele Nevi, che martedì pomeriggio ha presentato la relazione sulle attività svolte dal comitato da settembre 2015 a dicembre 2016.

Il comitato ha svolto tredici audizioni occupandosi del Consorzio Tns, Umbria Mobilità, Gepafin, Adisu, Agenzia forestale regionale, Ater, Umbria digitale e Gruppo Grifo, mentre il monitoraggio delle leggi ha riguardato la 13/2010 sulla ‘Disciplina dei servizi e degli interventi a favore della famiglia’ (con invito alla giunta a trasmettere la relazione alla clausola valutativa in modo più puntuale), la 5/2013 sulla ‘Valorizzazione del patrimonio di archeologia industriali’ (rilevazione della mancata trasmissione della relazione sulla clausola valutativa), la 21/2014 sulle ‘Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico’ (anche in questo caso rilevata la mancata trasmissione), la ’22/2008′ sulle ‘Norme per la ricerca, la coltivazione e l’utilizzo della acque minerali naturali, di sorgente e termali’ (dati non aggiornati) e la 12/2015: in quest’ultimo caso la parte che disciplina gli agriturismi è rinviata a norme regolamentari da approvare, che la Giunta non ha adottato.

Nove le delibere consiliari della nona legislatura prese in esame: tra queste una è stata attuata, quattro parzialmente attuate e due non attuate. In tal senso l’attività del comitato proseguirà con focus sulle delibere approvate all’inizio della decima legislatura. Infine le clausole valutative contenute nelle leggi regionali, 32 dal 2005: «5 leggi – è stato spiegato – contengono clausole con un termine di presentazione della relazione da parte della Giunta ancora non scaduto; di 15 leggi la giunta non ha mai inviato le relazioni previste; di 4 leggi è stata trasmessa solo una relazione; di 7 sono state inviate più di una relazione, ma non di tutte quelle previste; solo del Testo unico sul Turismo sono state inviate tutte le relazioni previste».

Il riscontro Nella discussione in aula – è stato specificato – è emerso quindi che la giunta «spesso non attua le leggi, non applica le clausole valutative e non emana i regolamenti attuativi. Prima di approvare nuove leggi è necessario capire se le vecchie sono state attuate e se hanno prodotto degli effetti: le clausole valutative sono importanti proprio per questo. Abbiamo messo sotto osservazione anche gli atti di indirizzo dell’assemblea, che non trovano riscontro nelle azioni della giunta e spesso non sono nemmeno conosciuti dagli assessori».

In chiusura di dibattito è intervenuto in merito l’assessore Luca Barberini: «L’assemblea si dovrà occupare sempre più di verificare l’attuazione delle leggi e analizzare gli effetti delle nuove norme. In questo modo si potrà adattare le strumento legislativo alle nuove esigenze. Nel periodo successivo al 31 dicembre 2016 – ha sottolineato – sono arrivate numerose relazioni sulle clausole valutative da parte della giunta. Abbiamo recuperato parecchio del tempo perduto, per mettere l’assemblea nella condizione di capire quali sono stati i risultati conseguiti».

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