Nel 2018 ammontano a 304 milioni le somme stanziate dallo Stato italiano, per tramite del Ministero dell’Economia, per i contenziosi in materia di giochi e scommesse.

E’ quanto si legge nel Rendiconto Generale dello Stato.

Per quanto concerne l’efficacia delle attività di controllo messe in atto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, relativamente alle somme derivanti dall’accertamento di violazioni tributarie e amministrative, nel 2018, si registra un valore di euro 193,2 milioni, sensibilmente più elevato rispetto all’anno precedente (+103 per cento).

In particolare, l’imposta accertata è stata pari a circa 98 milioni di euro (rispetto ai 32 circa del 2017), le sanzioni amministrative irrogate ammontano a circa 21 milioni di euro (rispetto ai 20 circa del 2017), quelle tributarie a circa 74 milioni di euro (rispetto ai 44 circa dell’anno precedente). Tale risultato, secondo quanto riferisce l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, è da ricondurre soprattutto all’attività di accertamento, effettuata anche in collaborazione con le forze dell’ordine.

Sono stati oltre 31.000 i controlli sugli apparecchi da intrattenimento ( slot e videolotterie), 3.790 i controlli in materia di scommesse, 117 su giochi online e 12, 902 su altri ambiti di gioco.