Lo Stato e le amministrazioni locali italiane puntano a ridurre l’offerta di gioco legale attraverso una serie di restrizioni che vanno dai limiti orari di apertura all’applicazione delle distanze minime dai luoghi sensibili. La Svizzera, di tutta risposta, si dice favorevole all’apertura dei centri scommesse ‘fisici’.

Il suggerimento viene direttamente dalla Gran Consiglio del Cantone di Berna: aprire i punti fisici di scommesse per garantire i fondi necessari per sostenere le attività sportive. La Commissione per la sicurezza del Gran Consiglio, una sorta di mini-parlamento del Cantone bernese, intende aprire al mercato delle scommesse sportive ‘terrestri’. Con un comunicato ufficiale l’organo parlamentare spiega infatti che le scommesse non hanno una tradizione nel cantone di Berna, ma questo non è un motivo per vietarle. Sarebbero una buona opportunità per garantire i fondi necessari per finanziare i club sportivi.

La Commissione ha espresso il proprio parere sulla bozza della nuova legge sul gioco d’azzardo che andrà a sostituire la normativa vigente e che sarà discussa a breve in sede di Gran Consiglio, ovvero il parlamento svizzero.

In linea di principio, la Commissione si dice favorevole alla bozza del provvedimento , ma propone quattro modifiche. Una di queste è l’apertura alle scommesse sportive. Il quadro normativo per tali scommesse è di fatto lo stesso delle piccole lotterie e dei tornei di poker, secondo la commissione. Lo sforzo amministrativo sarebbe quindi davvero poca cosa.

Una parte della commissione propone inoltre di eliminare la cooperazione allo sviluppo dall’elenco delle aree di utilizzo del Fondo della lotteria. Secondo la Commissione  questa competenza spetta alla Confederazione. In caso di necessità il Cantone ha sempre la possibilità di assegnare fondi a paesi stranieri vittime di catastrofi. La minoranza ritiene che nulla ostacoli il finanziamento della cooperazione allo sviluppo con denaro proveniente dal Fondo della lotteria.

Una minoranza della Commissione propone al poi Gran Consiglio che il 35% delle entrate della lotteria devolute al Cantone sia assegnato al Fondo sportivo. Attualmente, il Consiglio esecutivo stabilisce questa percentuale ogni anno. La maggior parte della commissione, da parte sua, vorrebbe mantenere la norma in vigore perché ritiene necessaria una certa flessibilità nel finanziamento del fondo.

Un’altra proposta di minoranza prevede che le entrate della lotteria vengano utilizzate solo per sostenere progetti di pubblica utilità senza scopo di lucro. Secondo la maggioranza della Commissione, il criterio di pubblica utilità è definito con sufficiente precisione nella legge e non è opportuno escludere le organizzazioni a scopo di lucro.

Secondo la Commissione la nuova legge sui giochi è necessaria affinché il Cantone di Berna possa soddisfare i mutati requisiti federali. 

E’ interessante notare che, come a suo tempo per le case da gioco, le misure restrittive applicate dal legislatore italiano, oltre che dalle amministrazioni locali con i regolamenti, non farebbero che favorire le imprese che potrebbero decidere di aprire punti di gioco in Svizzera, ovvero a pochissimi chilometri dal confine italiano. mc