Le imprese del gioco legale si mobilitano per una grande manifestazione con la quale vogliono esprimere contro ogni fenomeno di infiltrazione criminale in quel comparto che con i loro investimenti e il loro lavoro è stato possibile regolamentare.
“Sono già 300 le adesioni di lavoratori, imprese, associazioni e rappresentanti istituzionali che giovedì 29 aprile dalle 15 si sono dati appuntamento per la manifestazione NON LASCIATE IL LAZIO ALLE MAFIE, che si terrà sotto la sede della Giunta della Regione Lazio, per denunciare la presenza della malavita organizzata nel settore del gioco pubblico da quando sono state chiuse le attività legali a causa del Covid” è quanto annunciano i ‘Lavoratori del gioco pubblico’ e le ‘Donne in gioco’, organizzatori dell’appuntamento.
“Sono oltre 90 i clan che stanno occupando le città e i quartieri della Regione Lazio – continuano gli organizzatori – con il gioco d’azzardo illegale in locali e bische clandestine e che portano un indotto dell’illecito stimato in 2 miliardi di euro. Soldi che andranno a finanziare ulteriori attività illegali, come l’usura e la compravendita di immobili. A questa apocalisse si aggiungono i 5000 lavoratori che hanno già perso il lavoro o che saranno espulsi dal mercato a causa della legge regionale che introduce il distanziamento dai ‘luoghi sensibili’ e sostanzialmente espelle le attività di gioco dalle città e dai paesi del Lazio. Una scelta fatta pochi giorni prima dell’esplosione della pandemia ma che avrà effetti peggiori della pandemia stessa su migliaia di famiglie”.
“Oggi- concludono gli organizzatori – abbiamo invitato tutti i consiglieri regionali e comunali alla manifestazione: il nostro è un appello per salvare il Lazio dalla criminalità e salvare la vita di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie. Abbiamo ricevuto già tante adesioni, evidentemente il nostro grido d’allarme finalmente non sta passando inascoltato”