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(Jamma) – Il mondo del gioco in una sorta di limbo. Pare che il governo sia al lavoro per allineare e prorogare fino al 2022 tutte le concessioni, inclusa quella delle scommesse già attualmente in proroga. E Con queste anche l’introduzione delle awp da remoto.

Il tutto snobbando chi combatte contro la criminalità organizzata e in barba alla legge di Bilancio, con probabili mancati introiti per un valore che si aggira intorno al mezzo miliardo di euro all’anno.

E’ il quadro delineato da Il Velino, che sulla materia ha contattato anche i Monopoli di Stato che hanno dichiarato che “al momento non è nota la data di scadenza delle concessioni attualmente in fase di prosecuzione” e che “non ci sono oneri aggiuntivi a quanto già previsto dalle convenzioni vigenti, quindi non sono a titolo oneroso”.

In ballo c’è la scadenza della concessione del Gratta e Vinci prevista il 2019. Considerando un fatturato di circa 10 miliardi di euro e l’aggio del 3,9 per cento, la partita “vale” per la concessionaria circa 300 milioni di euro all’anno per un totale, al 2022, di circa un miliardo.

Poi ci sono le scommesse già scadute e attualmente in fase di prosecuzione. “In assenza della pubblicazione del bando di gara la domanda di partecipazione è stata sostituita con una manifestazione di interesse, come notificato agli interessati con nota n. 54917 del 09-06-2016 nell’area riservata” fa infatti sapere Adm al Velino. Si tratta di diecimila agenzie per un valore di 32 mila euro l’una per nove anni. A conti fatti circa 400 milioni di euro.

Infine ci sono i 5mila corner per 18mila euro, circa 100 milioni in nove anni.

Dato che in realtà si incassano tutti a gara esperita, la mancata gara e la relativa proroga gratuita costeranno allo Stato circa 500 milioni. Altre concessioni sono già scadute nel 2018 e sono in proroga mentre le vlt e le slot scadranno nel 2022, data fatidica del ‘reset’ per l’allineamento di tutte le concessioni.

E’ quindi tutto fermo nel settore del gioco pubblico. E mentre si continua ad attendere l’intesa in Conferenza Unificata per il riordino del settore, con cui si dovrebbe fare chiarezza in particolare su distanze e classificazione sale, pare che Padoan stia lavorando contemporaneamente alla proroga di tutte le concessioni allineandole al fatidico 2022.

Un‘intesa, quella in Conferenza Unificata, che potrebbe mettere un punto fermo al rinnovo delle concessioni per la raccolta delle scommesse scadute ormai da tempo. Tutte le concessioni per la raccolta dei giochi pubblici, così come la raccolta da parte dei soggetti regolarizzati per emersione fiscale di cui all’art.1, comma 643, della L. 190/2014 e successive modifiche – ricordano i Monopoli – sono scadute il 30 giugno 2016. L’art.1, comma 932, della legge n. 208/2015, prevede che in vista della scadenza delle concessioni l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli attribuisca mediante procedura aperta tutte le concessioni per la raccolta delle scommesse nel rispetto di alcuni criteri. Il comma 936 del medesimo articolo prevede che la Conferenza Unificata definisce le caratteristiche dei punti vendita delle citate nuove concessioni. La Conferenza unificata ad oggi non si è ancora espressa. A tutto questo si aggiunge il fatto che si rinvia l’introduzione già prevista dalla legge di bilancio per la sostituzione entro il 2019 delle slot con le awp da remoto. Che a questo punto sarebbe rinviata al 2022.

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