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“La proposta emendativa in esame ha una finalità condivisibile ma l’accesso diretto dei comuni alla banca dati sull’andamento del volume di gioco e sulla sua distribuzione nel territorio determinerebbe un costo attualmente non sostenibile”.

Lo ha detto il viceministro all’Economia, Massimo Garavaglia – nel corso della discussione sul Decreto Dignità in Commissioni Finanze e Lavoro della Camera – rispondendo alla deputata Silvia Fregolent (PD), che chiedeva l’approvazione dell’articolo aggiuntivo a sua firma 9.025, volto a prevedere il costante monitoraggio dell’offerta di gioco.

Garavaglia ha quindi proposto “al fine di poter esprimere sullo stesso parere favorevole, che l’articolo aggiuntivo Fregolent 9.025 sia riformulato attraverso la soppressione delle parole: « alla quale possono accedere i Comuni »”.

Con riferimento all’intesa (Stato-Regioni) citata dalla collega Fregolent, rammenta “che la stessa non è ancora conclusa in quanto non tutte le regioni hanno condiviso le proposte dell’Esecutivo”.

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