“Non si può scherzare sulla salute. Se regolare la capillarità dell’offerta legale spostasse in blocco milioni di persone verso bische o siti di azzardo clandestini, dovremmo pensare che gli italiani sono drammaticamente inclini all’illegalità; oppure che lo fanno perché costretti da una dipendenza patologica pesante e generalizzata: saremmo di fronte ad una emergenza ancora maggiore e la tutela sanitaria andrebbe piuttosto rafforzata, non rinnegata come hanno fatto Liguria e ora Piemonte, che, mentre chiedono più autonomia, abdicano proprio sulla salute; o ancora che i controlli preventivi disposti dai Monopoli siano totalmente inefficaci…

Credo invece che, se c’è stato un aumento delle violazioni rintracciate, sia proprio grazie ai nuovi controlli, che vanno ancora potenziati: questa è la migliore tutela per gli operatori onesti! Anche perchè numerose operazioni di polizia e lo stesso Direttore di ADM Minenna, nella recente audizione in Antimafia, ci hanno detto chiaramente che abbiamo un serio problema di traffici illegali mimetizzati dietro l’offerta illegale. Insomma, il teorema per cui si farebbe un regalo alle mafie non regge. Credo invece che i piemontesi abbiano ridotto il consumo a vantaggio dei bilanci familiari e della possibilità di altri acquisti alternativi, stimolando occupazione in altri settori a maggior assorbimento di manodopera e gettito fiscale alternativo. Ed è sbagliato sobillare una guerra tra poveri: i lavoratori dei settori che patiscono le chiusure devono essere sostenuti senza compromettere le tutele esistenti”. Così il senatore M5S, Giovanni Endrizzi (nella foto) su Avvenire.