“Il IV Comitato ‘Giochi’ istituito presso la Commissione parlamentare Antimafia nella giornata di ieri ha audito il direttore generale di ADMMarcello Minenna, per esaminare i fenomeni di illegalità nel gioco d’azzardo regolarizzato e in quello clandestino, con particolare riguardo al gioco minorile, all’infiltrazione mafiosa e al riciclaggio.

Oltre alla presenza di minori riscontrata nei punti di offerta fisica (casistica sorprendente per frequenza) appare infatti difficile impedire la cessione di credenziali per il gioco online ad altre persone, con quel che comporta per il gioco minorile e l’identificabilità dei reali giocatori a tutela della legalità”. Lo afferma in una nota il senatore del Movimento Cinque Stelle, Giovanni Endrizzi (nella foto), membro della Commissione parlamentare antimafia.

“Sulla questione delle chiusure per Covid, i dati pubblicati da Adm sul Libro Blu mostrano una diminuzione dei siti illegali o irregolari chiusi nel 2020. Dunque non vi sarebbe stata alcuna corsa ai siti illegali a causa delle chiusure. Semmai in precedenti audizioni in varie sedi risultano individuati locali e soggetti che praticavano abusivamente raccolta fisica: sale autorizzate che non rispettavano le chiusure, accanto a sale effettivamente clandestine. Per queste ultime – prosegue l’esponente M5S – è poi difficile stabilire se siano nate a causa delle chiusure o operassero già prima della pandemia e siano semplicemente diventate più individuabili grazie alle chiusure. Sempre il Libro blu riporta in modo dettagliato le violazioni di tipo amministrativo e penale. In queste ultime la percentuale ascrivibile alla criminalità organizzata risulta un dato molto rilevante. Per questo nell’audizione si è dato spazio alle possibilità di contrasto e tutela adottate e adottabili, ottenendo alcune rassicurazioni e indicazioni sui punti critici su cui occorre intervenire”, conclude Endrizzi.