E’ un impegno quello che il Governo ha preso nei confronti della filiera del gioco legale, ieri, con l’approvazione alla Camera di un ordine del gioco con il quale si chiedevano iniziative di rilancio a favore del comparto del gioco legale.

La deputata Vita Martinciglio ha infatti presentato un ordine del giorno in questo senso che, respinto come emendamento, è stato accolto come ordine del giorno. Di seguito il testo integrale:

 

La Camera,
premesso che:
il decreto-legge n. 52 del 2021 «Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19» all’articolo 8-ter, introdotto nel corso dell’esame alla Camera dei deputati, ha autorizzato la ripresa dal 1o luglio 2021, in zona gialla, delle attività di: sale giochi; sale scommesse; sale bingo; casinò; tali attività sono state consentite anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente, nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020 (legge n. 74 del 2020); con ordinanza del Ministro della salute 29 maggio 2021 sono state adottate le linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali, elaborate dalla Conferenza delle regioni il 28 maggio 2021;
la positiva evoluzione della situazione sanitaria – con il rallentamento della curva dei contagi da COVID-19 e l’accelerazione della campagna vaccinale, ha consentito la riapertura delle attività economiche e sociali nel rispetto di un dettagliato calendario; la ripresa dal 1o luglio 2021, in zona gialla, delle attività di: sale giochi, sale scommesse, sale bingo, casinò ha determinato gravi disagi all’intero comparto, già pesantemente penalizzato dalle restrizioni conseguenti alla pandemia, che ha determinato la chiusura delle attività per oltre un anno; in particolare, la ripresa a partire dal 1o luglio non ha consentito la raccolta delle scommesse a partire dall’11 giugno, giorno di avvio dei campionati europei di calcio; per il calendario stabilito, 44 partite su 51 della competizione continentale di calcio, che si è conclusa con la vittoria della nazionale italiana e che, per questo, ha suscitato eccezionale interesse, anche superiore alle aspettative, sono state lasciate al mercato delle scommesse illegali; dal 1o luglio in poi, infatti, gli appassionati del gioco hanno potuto scommettere sul mercato legale o del gaming, solo per le semifinali e la finale del torneo di calcio;
i dati resi noti dalla Guardia di finanza e dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, confermano come oltre 300 giorni di chiusura delle attività ufficiali di giochi e scommesse, abbiano determinato una raccolta del gioco illegale tra i 10 e i 20 miliardi di euro (con una perdita, per l’erario, che nel 2020 ha sfiorato i 6 miliardi di euro); nei primi mesi del 2021 la raccolta si è attestata a meno 19,3 per cento, pari a circa 631 milioni di euro in meno,

impegna il Governo

a valutare l’opportunità, anche mediante un opportuno intervento normativo, di prevedere sull’intero territorio nazionale, per le sale giochi, scommesse, sale bingo e casinò, iniziative di rilancio dell’intera filiera, gravemente colpita dalla crisi pandemica, anche per compensare le ingenti perdite di gettito causate dalle mancate entrate erariali, a seguito della prolungata chiusura delle attività di raccolta.