Aggiornate sul sito del governo le Faq sulle disposizioni previste per il periodo dal 15 marzo al 6 aprile con particolari previsioni per le festività di Pasqua.

A partire da oggi cambiano i colori delle regioni, con mezza Italia in zona rossa con nuove chiusure e restrizioni. Il governo ha chiarito il novero delle attività che potranno rimanere aperte anche in zona rossa e quelle invece dovranno chiudere i battenti. Sono sospese le attività di commercio al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità individuati in un allegato apposito.

Confermata la sospensione di tutte le attività di giochi, come anticipato, perchè ritenute non compatibili con l’attuale situazione epimediologica.

Il rispetto dei protocolli di sicurezza, a cui le attività che offrono servizi di gioco si sono adeguate ormai un anno fa, permette invece il proseguimento della attività dei circoli ricreativi.

“Fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, la sospensione delle attività dei circoli ricreativi, culturali e sociali, adottata nell’ambito delle misure di contrasto e contenimento alla diffusione del COVID-19 sull’intero territorio nazionale, non determina la sospensione delle attività di somministrazione di alimenti e bevande delle associazioni ricomprese tra gli enti del Terzo settore, che possono proseguire nel rispetto delle condizioni e dei protocolli di sicurezza stabiliti dalla normativa vigente per le attività economiche aventi il medesimo o analogo oggetto e secondo modalità tali da evitare qualsiasi forma di assembramento, anche occasionale, o qualsiasi forma di aggregazione per le finalità proprie dei predetti enti”, si legge nel provvedimento.
Una misura che suscita non poche perplessità in considerazione della difficile situzione che stanno vivendo migliaia di imprese costrette a fare i conti con molti mesi di chiusura, 248 giorni ad oggi. Se infatti i corcoli sono ritenuti esercizi le cui caratteristiche consentono di garantire condizioni di sicurezza rispetto al rischio di contagio, non si spiega come lo stesso non possa essere per una sala scommesse, o semplicemente per l’accesso ad una sala giochi.

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