L’insediamento del governo giallo-verde è coinciso con il peggior momento che il settore dei giochi e delle scommesse abbia mai registrato dal 2002 in poi. E’ quanto evidenzia l’analisi statistica dell’Osservatorio delle partite Iva.

Va detto che l’Osservatorio è direttamente riconducibile al Ministero delle Finanze e che i dati in questione forniscono informazioni di natura economico-fiscale desunte dall’Anagrafe tributaria.

L’Osservatorio monitora, in particolare, le aperture di nuove partite Iva, dato che risulta particolarmente interessante soprattutto a partite dai dati registrati nell’aprile scorso.

Le elezioni e le partite Iva

All’indomani dell’esito delle ultime elezioni, e in coincidenza con l’insediamento del governo Salvini-Di Maio, il numero delle nuove ‘aperture’ di attività riguardanti le lotterie, le scommesse e le case da gioco, ha registrato un calo del 33,96% rispetto al mese precedente e del 32,69% rispetto allo stesso mese del 2017.

A maggio il trend si conferma identico: -35,16% rispetto all’anno precedente ma 18,57% in più rispetto al mese di aprile.

A giugno il numero delle nuove aperture segna un -16,87% rispetto al mese di maggio e ben -51,75% rispetto all’anno precedente. Il numero di nuove aperture raggiunte appena quota 69.

A luglio, siamo in piena stagione estiva, le nuove aperture sono 79: 14,5% in più rispetto al mese precedente e -35% rispetto al 2017. Ad agosto le nuove partite iva sono appena 23, ben -70% rispetto al mese precedente e meno della metà rispetto all’agosto 2017.

A settembre la ‘ripresa’ va registrata solo per quanto riguarda la variazione rispetto al mese di agosto (per altro del tutto fisiologica) , ma rispetto al settembre 2017 il calo è ancora una volta del 35,5%.

Nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2018 le nuove partite Iva sono state complessivamente 671, contro le 982 dello stesso periodo nel 2017.

Il confronto è preoccupante se consideriamo i dati generali del terzo trimestre del 2018 , periodo in cui sono state aperte 95.563 nuove partite Iva, con una flessione del 2,4% rispetto allo scorso anno.

va considerato anche il fatto che l’analisi statistica non comprende l’eventuale chiusura delle attività già avviate.

Solo nei primi nove mesi dell’anno quindi  il calo registrato è del 31,6%. Se si considera il periodo compreso tra aprile e settembre il calo è di oltre il 39%. mc

 

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