“Ho trovato un malessere nel settore davvero brutto, tutto viene circoscritto alla parola ludopatia. Senza regole e senza attività siamo di fronte a un’avanzata stratosferica del gioco illegale, che in questo anno ha imperversato in lungo e in largo. Si deve far cambiare visione e va cambiata strategia. Le regole territoriali vanno unificate. Va costruito il nuovo sistema di gioco legale, con soluzioni adeguate a chi riscontra problemi di gioco. Le concessioni oggi non hanno il valore di un tempo, anche qui lo Stato deve intervenire e dare un supporto al gioco legale proprio per combattere l’illegalità. C’è la volontà a livello ministeriale, anche con la Gelmini, di fare un tavolo condiviso per una legge quadro e dare risposte a questo settore, ci stiamo lavorando. A breve sicuramente bisognerà passare a novembre il vincolo delle famose scadenze previste su alcuni giochi e poi creare un tavolo per una legge quadro e per il rilancio del settore. Servirà anche vedere quale sarà il periodo più giusto per rinnovare le concessioni”.

E’ quanto dichiarato dal sottosegretario al Mef con delega ai giochi, Claudio Durigon (nella foto) all’evento online “Gioco legale, ripartenza e riordino del settore” organizzato da Mercatus – Istituto di cultura, ricerca e formazione.

“Sulla legge delega c’è già una piccola bozza in cui andiamo a integrare tutte le problematiche che riguardano il settore. Ci sarà un emendamento sicuramente nel decreto sostegni che porterà a novembre le scadenze immediate delle concessioni e poi troveremo un metodo per trovare un’alternativa e non far perdere soldi allo Stato. Due/tre anni credo che ci siano tutti. Credo che questo sia il momento storico giusto per trovare le migliori soluzioni. Vedo anche un’opinione pubblica diversa, il lockdown ha evidenziato il proliferare dell’illegalità. Punteremo su un tavolo di confronto per la legge quadro del comparto. Questo è il nostro progetto come Mef”.