La proroga ipotizzata dal governo provinciale per il prossimo 12 agosto è fondamentale per salvare un comparto che dà lavoro a molte persone e che genera un gettito fiscale notevole per le casse della Provincia di Trento, ricordando che nel 2018 il comparto ha portato un gettito di quasi 50 milioni di euro alla Provincia

“Il 12 di agosto entrerà in vigore l’ultimo termine della legge provinciale che disciplina la raccolta del gioco lecito e si prefigge la prevenzione alla ludopatia. Siamo convinti, come operatori del settore, che una proroga, di cui si sta discutendo e rispetto alla quale pare esserci un certo orientamento favorevole da parte della giunta provinciale, si presenti come necessaria”. Così in una nota Confcommercio Trentino

“Necessaria dicevamo per tanti motivi, innanzitutto non certo per consentire una liberalizzazione che al settore non interessa e che ritiene pregiudizievole per la tutela della salute pubblica e della collettività che è sempre stato uno dei principi ispiratori fondamentali della strategia di impresa del settore”, aggiunge l’associazione.

Giovanni Bort, presidente di Confcommercio Trentino: «Dobbiamo prima di tutto distinguere tra il gioco lecito ed il gioco illecito. Quella proroga che ha in animo di proporre il governo Provinciale è di aiuto a sostenere il controllo del gioco che altrimenti verrebbe lasciato in mano a società che risiedono fuori provincia e magari fuori nazione che talvolta sono controllare da realtà non sempre legali. Noi dobbiamo fare in modo che queste aziende possano continuare ad operare, certamente con tutti i dovuti controlli e soprattutto con grande attenzione alla salute pubblica, ma devono essere società che hanno la sede legale le nostro paese e che possono essere controllate dallo stato e che versano le tasse al governo nazionale e provinciale, perché il gioco lecito produce abbondanti risorse economiche per la nostra provincia. Ci auguriamo davvero che questo impegno che il governo provinciale si è assunto venga portato avanti e venga condiviso e compreso anche dalle altre forze politiche».

Renato Villotti, Presidente di Confesercenti: «Secondo noi le nostre istituzioni dovrebbero soprassedere e non legiferare perché ci sarà una modifica nella legislazione nazionale. Chiediamo quindi di soprassedere perché sono in gioco aziende ed i loro collaboratori che vengono messi fortemente in difficoltà tanto da poter chiudere le loro attività. Per il nostro territorio sono una risorsa per il controllo del gioco legale e sono una risorsa per il contributo che viene dato alle casse della Provincia quindi chiediamo con forza che questa modifica venga spostata nel tempo».

“La proroga – prosegue Confcommercio – è necessaria perché a breve entrerà in vigore a livello nazionale una normativa complessiva di riordino del settore, per cui non avrebbe senso consentire la definitiva attuazione di una legge provinciale che rischierebbe di essere scavalcata e profondamente trasformata dalle necessarie interferenze con l’imminente legislazione nazionale. La proroga è necessaria anche in una prospettiva più ampia, come operatori del settore ci prefiggiamo di portare una riforma complessiva della raccolta del gioco lecito nella provincia di Trento, riforma che deve passare per la rivisitazione di alcuni punti fermi come, per esempio, la categorizzazione più precisa dei punti sensibili.

Ci teniamo inoltre a ribadire che è solo la presenza sul territorio di punti di vendita gestiti da operatori formati professionalmente che diventerà il vero filtro per un approccio eventualmente non corretto del giocatore. In realtà la raccolta del gioco lecito – spiega l’associazione – è lo scudo rispetto al gioco illegale che inevitabilmente prenderà il posto di quello lecito se ad agosto non dovesse cambiare nulla e tutti i punti vendita in Trentino dovranno inevitabilmente chiudere. Oltre a questo, c’è da ragionare sul gioco online assolutamente non controllabile che prenderebbe il sopravvento rispetto ad una situazione attuale dove il giocatore, presente fisicamente sul posto, sarebbe controllabile ed identificabile e con l’assoluto divieto per un giocatore minorenne anche solo di avvicinarsi all’apparecchio.

Siamo convinti che spazzare via un intero comparto imprenditoriale importante dal punto di vista occupazionale e dal punto di vista della raccolta fiscale, non dimentichiamo che nel 2018 la Provincia di Trento ha avuto un ritorno dal comparto di quasi 50 milioni di euro, sia la scelta sbagliata e di conseguenza questa proroga è necessaria in attesa di indicazioni precise dal governo nazionale”, conclude Confcommercio.

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