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(Jamma) – “Ancora una volta il governo utilizza il gioco d’azzardo come strumento per tassare i cittadini. La proposta di riordino del sistema delle slot-machine, presentata dal governo alla Conferenza Stato-Regioni il 2 febbraio, poteva essere l’occasione per realizzare una vera riforma del settore. Invece, ancora una volta, si è trattato di un buco nell’acqua”.

E’ quanto rileva l’europarlamentare della Lega Nord, Angelo Ciocca, aggiungendo che “Per regolamentare questo settore sono necessarie scelte coraggiose, che il governo non è in grado di prendere. Come sottolineato anche dalla Caritas di Roma, nella proposta l’espressione ‘riduzione dell’offerta di gioco’ maschera una semplice ‘sostituzione’ delle slot e la loro concentrazione in cosiddette ‘sale di tipo A’. Un gioco delle tre carte che non solo rischia di esporre i giocatori a maggiori rischi, aggravando così una situazione già difficile, ma anche di far nascere tanti piccoli ‘casinò’. Un gioco che dimostra come il governo sia asservito alle lobby del settore”.

L’europarlamentare leghista ha presentato un’interrogazione sul tema del gioco d’azzardo in cui si chiede alla Commissione Ue di riferire se e come sono stati verificati i risultati in Italia sulla raccomandazione adottata nel 2014 volta a migliorare la protezione dei consumatori, e ad evitare che i minori giochino online. Francesco Berni

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