“Il valore della legge sul gioco d’azzardo approvato dalla Regione Campania sta nel lavoro importante che è stato fatto anche a livello politico. Stiamo parlando ovviamente di gioco legale, che però presenta un aspetto di rischio, ovvero quello legato alla dipendenza. Servono prevenzione e cura per i cittadini ma anche preservare le imprese che hanno investito e che stanno operando in un mercato legale”, così Antonella Ciaramella, già consigliera della Regione Campania intervenuta oggi al webinar organizzato da ACADI dal titolo “Analisi dell’impatto sociale del settore del Gioco Pubblico nella Regione Lazio e delle conseguenze dell’entrata in vigore della L.R 5/2013“.

“Abbiamo aperto un tavolo con tutti i soggetti coinvolti, ascoltandoli anche singolarmente. Concordo sul fatto che è difficile intervenire sul danno quando questo è fatto, per questo abbiamo puntato alla prevenzione. Nel corso dei lavori riuscimmo a mettere a confronto, noi come elemento di mediazione, i no slot e le imprese del settore. Abbiamo prestato attenzione al decoro urbano, a capire il valore dei punti di gioco come luoghi di aggregazione. Il distanziometro è stato un tema importante che considero un falso problema. Il giocatore non si fa certo scrupoli a fare 250 metri in più. Pericoloso è invece emarginare quesi luoghi di gioco nelle periferie, dando così la possibilità di nascondersi a chi ha un rapporto problematico con il gioco. Prevenzione, progettualità, garantire fondi per gli interventi e collaborazione, questi sono gli elementi che ci hanno consentito di arrivare alla legge regionale della Campania”, conclude Ciaramella.