“Sul gioco esistono competenze delle Regioni, dello Stato e dei Comuni. Tutta una serie di enti se ne occupano. Lo Stato si occupa di ordine pubblico e tributi, i Comuni di orari e distanze e le Regioni di norme quadro. Serve senz’altro una regolamentazione unitaria perché il gioco è anelastico: laddove si restringe il legale si allarga l’illegale. Esiste il gioco ed esiste la ludopatia. Il ludopatico elude distanze, divieti e orari proprio perché ha una dipendenza. Ma non è per questo che puoi eliminare l’offerta”. Lo ha dichiarato Alfonso Celotto (nella foto), professore ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università Roma Tre, alla presentazione del primo numero dell’Osservatorio permanente Censis-Lottomatica sul gioco legale in Italia.

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