“Il contrasto al gioco d’azzardo era stato uno di quei temi in cui avevamo trovato molti punti di contatto con i Cinquestelle. Peccato pero’ che fosse la legislatura precedente, quando il M5S era all’opposizione e faceva degli attacchi al Pd il suo sport preferito, anche qunado si trattava del mite sottosegretario del MEF con delega al gioco: PierPaolo Baretta.

Oggi i grillini al governo hanno ampiamente scavalcato le proposte del precedente sottosegretario e considerano l’Agenzia delle entrate (sic!) il loro indiscusso alleato: l’interprete piu’ autorevole delle politiche di contrasto al gioco d’azzardo, senza neppure porsi il problema di un eventuale conflitto d’interessi. Baretta docet: Lotta alla illegalita’ dei giochi per tutelare il gioco d’azzardo legale; via le slot dai bar per confluire tutti nelle sale Vlt; spostare il settore delle slot da bar dai gestori alle multinazionali; ridurre il pay out delle Slot ai danni del giocatore a esclusivo vantaggio dello stato. Tutti alla scuola di Pp Baretta, salvo l’ultimo passaggio che per Baretta toccava al sistema concessorio, mentre per il sottosegretario del Mef Villarosa, con delega ai giochi, i concessionari dovrebbero essere eliminati dal momento che c’e’ gia’ l’agenzia delle entrate. Un’evoluzione che smonta tutta la filosofia precedente del Movimento e ne fa un semplice ed esclusivo strumento del governo per fare cassa”.

Lo afferma la senatrice Paola Binetti, dell’Udc. Poi, insiste: “Una rivoluzione copernicana completa, in cui i giocatori continuano a perdere e se nel frattempo sono diventati giocatori patologici arrivano a rovinare se stessi e le loro famiglie. Tutta la lunga filiera dei professionisti: dai concessionari ai gestori, viene sottoposta ad un controllo del governo ovviamente a Cinque Stelle, con buona pace delle contraddizioni e dell’incoerenza che li caratterizza. E’ l’ennesimo imbroglio di un governo che al tavolo da gioco continua a barare, ai danni dei giocatori, sempre piu’ ingenui, anche se prima o poi reagiranno con le dovute energie denunciando una politica realmente aggressiva nei loro confronti”.