“Libertà dell’individuo a giocare e tutela dai rischi del gioco sono i due aspetti che vanno sempre garantiti. Se invece vogliamo assumere posizioni proibizionisti allora dovremmo farlo per molti altri aspetti della vita delle persone, a cominciare dall’alcool. La politica dovrebbe invece vedere che quello del gioco legale è un settore che conta la presenza di imprese, che versano imposte con le quali si finanzia la spesa pubblica. Questo è un settore che rappresenta un presidio di legalità: 3800 imprese di gestione, 300 concessionari, migliaia di lavoratori. 150mila famiglie che lavorano in questo settore, e non dobbiamo dimenticarlo”. Così Benedetta Fiorini, deputata della Lega, in occasione della presentazione dei risultati dell’Osservatorio sul gioco pubblico istituito da SWG e IGT, nell’ambito dell’evento “Giocare da grandi – Le rilevazioni dell’Osservatorio sul gioco pubblico 2020-2022”, promosso da Formiche

“In questo momento drammatico, in una crisi sulla quale dobbiamo intervenire e non colpire un settore. Un settore che oggi ha bisogno di regole omogenee. La Regioni e i comuni hanno prodotto regolamenti diversi con effetti espulsivi e pericolosi. E altre norme regionali sono pronte per mettere a rischio la legalità, vedi il Lazio. Come non ricordare gli investimenti che le imprese hanno già sostenuto, per l’adeguamento tecnologico che in questo caso è indispensabile. Sappiamo che in questo memento il Paese vive delle emergenze, ma questo non vuol dire che non si possa intervenire sul settore, con l’impegno di tutti i partiti per sdoganare quell’idea secondo cui questo settore è un po’ un figlio minore. Questo deve essere l’impegno e la linea che dobbiamo portare avanti. Il riordino ci vuole e dobbiamo essere pragmatici”, ha concluso Fiorini.

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