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(Jamma) “I tempi saranno veloci. La legislatura chiuderà a maggio, secondo quanto ci hanno detto, e c’è tutto il tempo per approvare questa legge”. E’ quanto ha detto oggi il senatore di Forza Italia Vincenzo Gibiino illustrando nell’aula consiliare di Taormina la sua proposta di legge finalizzata “all’Istituzione di nuove Case da gioco in località turistiche e adozione del Codice del gioco d’azzardo”. ” Se la mia proposta di legge non passa chiederò che venga istituita una Commissione d’Inchiesta, e questo, ne sono certo, farà sì che ci sia un maggiore interesse nell’approvare la proposta. La competenza su questa materia dovrebbe passare dal Viminale ai Comuni. Il riciclaggio è più difficile da fare in sale da gioco controllate e i nuovi casinò come quello di Taormina servono proprio per arginare e combattere il gioco illegale che dilaga. Taormina è già pronta». «Con questo Ddl – ha detto Gibiino in conferenza stampa– la Sicilia potrebbe avere, per l’esattezza, tre casinò, Taormina, Cefalù ed Erice. Sono certo che le case da gioco avrenno un importante impatto economico sul territorio, basti pensare ai posti di lavoro, senza poi dimenticare il fatto che rappresenterebbero una attrattiva per il turismo”. “Di solito quello che faccio nella mia vita lo porto in dirittura d’arrivo, ha aggiunto. “Ciò premesso, se presenterò il mio disegno di legge sui casinò a Taormina è perché il presidente del Consiglio comunale Antonio D’Aveni, avendo avuto notizia dello stesso, mi ha contattato e mi ha invitato. Ovvio che se vengo invitato in una delle stazioni storiche di casinò, come pure Rapallo ma anche altre, io vado”. “Ciò premesso, il mio è un disegno di legge quadro che non è finalizzato ad aprire il Casinò di Taormina ma a regolamentare la materia, un’esigenza sentita da ottant’anni e sottolineata in più riprese anche dalla Corte costituzionale. Se il sindaco, anziché mettersi di traverso, aiuterà, penso che riusciremo a ottenere un risultato. E certamente se ho presentato questo disegno di legge non è per motivi elettorali, visto che non mi devo candidare”. “Le richieste potranno essere fatte dai Comune e le autorizzazioni saranno rilasciate dal Ministero dello Sviluppo economico ovviamente sulla base dei requisiti del richiedente, quindi la sua vocazione turistica e la sua possibilità di sviluppare forme di turismo. I casinò, secondo la nostra proposta, potranno essere pubblici o privati, nel qual caso la licenza sarà affidata dopo un bando” ha concluso il senatore Gibiino.

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