Giappone
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(Jamma) – Il governo giapponese ha approvato questa mattina un disegno di legge che spiana la strada all’apertura di casinò sul territorio nazionale; una decisione criticata da quanti sostengono che l’effetto sarà un aumento della dipendenza dal gioco e dei comportamenti antisociali, ma sostenuta dal governo, che sottolinea le alternative già presenti nel paese, come i “pachinko”.

Il governo del premier Shinzo Abe punta a giungere all’approvazione del provvedimento prima della scadenza dell’attuale sessione parlamentare, il 20 giugno. L’obiettivo è di aumentare il flusso di visitatori e sostenere alcune delle economie regionali al di fuori dell’area di Tokyo.

“Promuoveremo il turismo con visitatori che giungeranno da tutto il mondo per trascorrere giorni presso i resort dei casinò, adottando al contempo misure complete per rassicurare su preoccupazioni come quella riguardante la dipendenza dal gioco d’azzardo”, ha detto Abe in una riunione con i funzionari.

Una legge entrata in vigore nel 2016 ha permesso ai casinò di essere stabiliti come parte di “resort integrati” che comprendono hotel, sale conferenze e strutture per eventi, ma era necessario un ulteriore passo legislativo sul loro effettivo funzionamento. Se andrà tutto in porto, i casinò apriranno a metà dell’anno 2020.

Le persone che vivono in Giappone pagheranno una tassa d’ingresso di 6.000 yen ($ 55), mentre i visitatori stranieri potranno entrare gratuitamente. La proposta legislativa consente di aprire casinò in un massimo di tre sedi in Giappone e limita gli ingressi della gente del posto, che non potrà entrare più di tre volte a settimana e 10 volte al mese.

Nel tentativo di ridurre le preoccupazioni, il disegno di legge introdurrà un sistema di licenze specifico per i casinò gestito dal governo. Agli operatori in cerca di una licenza sarà richiesto di presentare un piano aziendale e un piano di regole volte a prevenire il gioco d’azzardo problematico. Verranno inoltre effettuati controlli di base per garantire che i richiedenti non abbiano legami con i gruppi della criminalità organizzata. Un operatore che fornisce informazioni false per ottenere la licenza verrà multato fino a 500 milioni di yen. Il governo centrale raccoglierà il 30% delle entrate dei casinò dagli operatori e li condividerà con i governi locali nelle aree che ospitano le strutture.

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