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(Jamma) – E’ stato approvato all’unanimità, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, l’atto di indirizzo politico presentato in aula dalla consigliera comunale di maggioranza, Silvia Bongianni (M5S), che ha portato all’attenzione del consesso un documento finalizzato a contrastare il gioco d’azzardo.

E’ stato stabilito che per tutte le sale da gioco e gli apparecchi di intrattenimento e svago con vincita di denaro presenti nel territorio comunale vengano adottate tutte le azioni che si rendono necessarie per il raggiungimento dell’obiettivo di disincentivare l’utilizzo degli apparecchi da gioco d’azzardo e al fine di evitare effetti pregiudizievoli per la sicurezza urbana, la viabilità, l’inquinamento acustico e la quiete.

“I dati epidemiologici del GAP (terza solo dopo la dipendenza da fumo e da alcool) – si legge nella delibera approvata – hanno già da tempo indotto i servizi sanitari di alcune ASL a formare delle task force specializzate presso i Servizi per le Dipendenze patologiche, dove i malati possono rivolgersi per ricevere assistenza ed avviare un percorso di recupero. Visto che il Comune è l’ente locale che rappresenta la propria comunità e ne cura gli interessi e promuove lo sviluppo l’amministrazione comunale può adottare provvedimenti non solo a tutela della salute pubblica, ma anche, più in generale, del benessere individuale e collettivo della popolazione locale, in forza dell’art. 118 della Costituzione che introduce il principio di sussidiarietà, senza contare che rientra tra i compiti del Comune contribuire, per quanto possibile, al contrasto dei fenomeni di patologia sociale connessi al gioco compulsivo, dal momento che la moltiplicazione incontrollata delle possibilità di accesso al gioco “a denaro” costituisce di per sé accrescimento del rischio di diffusione dei fenomeni di dipendenza, con note conseguenze pregiudizievoli sulla vita personale e familiare dei cittadini (anche di minore età). Tra le possibilità d’intervento, considerato che il Sindaco è competente, tra l’altro, a coordinare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio comunale, è al vaglio la possibilità di introdurre limiti di orario, da far coincidere soprattutto con gli orari riuscita dalle scuole, cercando di limitare drasticamente la possibilità che i più giovani possano farvi ricorso”.

“L’obiettivo – ha ricordato Silvia Bongianni – è quello di ridurre la possibilità di utilizzo da parte delle fasce più fragili della cittadinanza (giovani e anziani), prestando particolare attenzione agli orari di entrata ed uscita dalle scuole e alle fasce orarie di tempo libero”.

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