Limiti orari per combattere il gioco d’azzardo patologico a Garda (VR). E’ stata infatti firmata dal sindaco Davive Bendinelli l’ordinanza «Orari di esercizio delle sale gioco autorizzate e di quelli di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro installati negli esercizi autorizzati» e in quelli «commerciali ove è consentita la loro installazione».

Spiega il primo cittadino: «Poiché una legge nazionale disciplina l’uso delle slot e delle video lottery e non è data facoltà agli amministratori di disporre il divieto totale all’uso, per contrastare la ludopatia che sta rovinando migliaia di persone e di famiglie ho deciso di emanare questa ordinanza per ridurne l’uso, stabilendo precisi orari». Limitazione agli orari che era stata richiesta – si legge su larena.it – anche dal Movimento 5 Stelle per voce dei consiglieri Anna Forese e Irene Moretti.

«Mentre fino a oggi a Garda l’uso di video poker e slot era legato all’orario delle sale e dei pubblici esercizi che li ospitavano, ora ne abbiamo drasticamente ridotto l’orario dalle 10 alle le 12 e dalle 17 alle 22 di tutti i giorni, compresi i festivi. Ciò riguarda sia le sale gioco autorizzate, sia il funzionamento degli apparecchi che si trovano negli esercizi autorizzati: bar, ristoranti, alberghi, rivendite tabacchi, esercizi commerciali, circoli ricreativi, ricevitorie, lotto ed eventuali altri. L’ordinanza è frutto della volontà politica volta a contrastare questa piaga e di un attento approfondimento giuridico rispetto a possibili o eventuali ricorsi in sede amministrativa. A Garda abbiamo una sala Vlt e svariati esercizi dove sono installate queste macchine. Riteniamo questo un primo, ma fondamentale passo per cercare di contrastare tale piaga» ha aggiunto il sindaco.

«Dalle indagini statistiche in possesso del Dipartimento delle dipendenze relative all’Ulss 9 Scaligera e di Verona – si legge nell’ordinanza –  risultano dati preoccupanti sul fenomeno del gioco d’azzardo, con speciale riferimento al territorio della provincia».

«Pur non essendo noto il numero delle persone affette da tale patologia che non si sono ancora sottoposte a trattamenti di cura, si presume che il numero di quelle coinvolte nel meccanismo del gioco compulsivo sia aumentato in maniera esponenziale. Si stima infatti che i dati indicati rappresentino solo la punta dell’iceberg di un fenomeno di cui nell’immediato non si percepisce la portata e che, come riferito dalle associazioni “Self help” esistenti sul territorio, il numero di quelle risucchiate da questo “gorgo” sia destinato ad aumentare con intuibile rilievo sui costo pubblici e sociali. Certamente con questo provvedimento il problema non sarà risolto ma sono orgoglioso di poter contribuire a dare un taglio a questo vizio. Mi auguro che il regolamento possa essere approvato e reso operativo al più presto anche da quei Comuni del Baldo Garda che non ne hanno ancora adottati. Sarà mia premura contattare personalmente i colleghi e caldeggiarne la condivisione» ha concluso Bendinelli.