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Approvato dal comune di Garbagnate Monastero (LC) il regolamento provinciale per la prevenzione e il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo.

Il documento portato in aula prevede dei limiti ai nuovi esercizi commerciali che intendono installare questo tipo di apparecchi: le macchinette non potranno essere collocate in locali che si trovano a meno di 500 metri da luoghi sensibili come scuole, oratori e luoghi di culto e a non meno di 100 metri da strutture quali banche, istituti di pegno e compravendita di oro.

E’ anche prevista una limitazione oraria: questi apparecchi non potranno essere a disposizione degli utenti di fascia sensibile, vale a dire la popolazione giovane, colpita per il 47%. Non potranno essere utilizzate dalla mezzanotte fino alle dieci del mattino successivo, dalle 13 alle 14 e dalle 19.30 fino alle 20.30.

“Dai dati del 2016 è emerso che l’incidenza delle macchinette in paese è elevatissima: si parla di 970.000 euro spesi per questa dipendenza. Per provare a combatterla abbiamo deciso di approvare anche il regolamento provinciale, facendo seguito a un progetto di sensibilizzazione che già due anni fa avevamo affrontato con Molteno e Sirone. Si trattava di serate informative, rivolte ad adulti e ragazzi” ha riferito il sindaco Sergio Ravasi. “Qualche mese fa è stata avanzata una richiesta in un comune limitrofo per aprire una sala da gioco ma Garbagnate hanno voluto dare segnale di opposizione approvando questo regolamento. Questa richiesta mi spaventa perché per me significa portare qui attività collaterali poco lecite e rovinare persone deboli”.

Su questo tema – si legge su Casateonline – è arrivato anche il pensiero della minoranza Tradizione e futuro che, in fase di voto, si è astenuta. “E’ un documento che apprezzo molto perché dimostra che a livello territoriale la sensibilità sta crescendo. Nel regolamento però non trovo indicati come gioco illecito il “bingo” e il “gratta e vinci”, che sappiamo essere acquistati da molte persone: il testo sarebbe quindi da rivedere” ha affermato Ilaria Villa. “A livello più generale, credo che finché abbiamo uno stato che legifera a favore delle macchinette creando norme per mettere a regime una sala slot, il problema non si risolve. Certo, possiamo spostarlo come comune, ma non lo eliminano allontanandolo”.

Il consigliere di minoranza Maurizio Fumagalli ha invece votato favorevolmente la proposta.

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