In questi giorni il governo sta parlando di un pacchetto di misure di sostegno mirate al settore turistico, da inserire già nel prossimo decreto. La comunicazione ufficiale è stata data dal viceministro per l’Economia, Antonio Misiani, ospite della giunta nazionale di Confesercenti.  Filcams Cgil pone l’attenzione sulla situazione di molti esercizi ricettivi, tra cui le sale bingo.

 

A lanciare l’allarme sugli ammortizzatori sociali in scadenza per i lavoratori del turismo, commercio e servizi è Filcams Cgil che reputa indispensabile garantire certezza di reddito e continuità di lavoro. “Mentre nel Paese si sta faticosamente cercando di ripartire con le attività e il lavoro, i settori del turismo, commercio e servizi stanno vivendo una fase estremamente critica a causa delle conseguenze sull’economia e sul lavoro dell’emergenza epidemiologica – sottolinea la sigla sindacale in una nota -. I provvedimenti messi in campo fino ad ora dal Dl Cura Italia al Dl Rilancio, pur con risorse importanti, non reggono l’urto di una crisi lunga e imprevista che si aggiunge a criticità e debolezze già presenti nel nostro Paese e in diversi settori economici”.

Filcams Cgil sottolinea che “turismo, commercio e appalti di servizi, sono tra i settori che hanno ormai utilizzato le 18 settimane di Fis e Cig in deroga o che per la maggior parte si trovano in prossimità della loro scadenza”.
“L’esigenza di continuare a dare risposte su occupazione e reddito alle persone deve essere la priorità – afferma Maria Grazia Gabrielli, segretaria generale della Filcams Cgil -, è indispensabile la proroga degli ammortizzatori con causale covid almeno per un arco temporale coerente con la previsione di ripresa dei settori per sostenere l’occupazione e non disperdere professionalità”.

Inoltre, si fa presente che “nel turismo sono ancora sospese, o sono fortemente ridotte, le attività delle agenzie di viaggi e dei tour operator, dei pubblici esercizi e ristorazione, catering e banqueting, delle sale bingo, dei poli museali e dei poli della cultura, delle attività in concessione a partire dall’industria termale. Come ancora in grave difficoltà si trovano gli alberghi e le strutture ricettive. Una filiera, quella del turismo, che coinvolge, per la sua caratteristica di stagionalità, anche migliaia di contratti stagionali, contratti a chiamata, lavoratori che operano in aziende in appalto”.
In difficoltà sono anche i 60mila dipendenti degli appalti delle mense e pulizie sia pubblici sia privati. La chiusura delle scuole, con la conseguente didattica a distanza, ha prodotto il fermo delle attività e l’incertezza sul riavvio del nuovo anno scolastico a settembre lascia nel dramma migliaia di lavoratrici e lavoratori.

La sigla sindacale sottolinea che “la proroga degli ammortizzatori sociali e del blocco dei licenziamenti sono indispensabili, così come è necessario prevedere una riforma degli ammortizzatori sociali più inclusiva e con tutele universali, perchè l’emergenza pandemica ha reso ancora più evidente che un mondo del lavoro diseguale e frammentato porta ad uno stato sociale debole e ad un impoverimento delle persone”.