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(Jamma) – Sono ripresi i lavori del Consiglio regionale con l’esame dei primi articoli della proposta di legge su prevenzione, trattamento e contrasto della dipendenza del gioco d’azzardo e sulle problematiche e patologie ad esso correlate.

Approvato dall’Aula l’articolo 1 del testo, che perfeziona le definizioni della precedente normativa, con l’ulteriore modifica posta con l’emendamento di Gregoris (Citt) e Ussai (M5S), a integrazione della definizione di sala da gioco, in modo da comprendere tutte le attività che offrono in via esclusiva o prevalente il gioco lecito.

L’Assemblea è quindi passata a esaminare l’articolo 2 che introduce quale requisito essenziale per gli esercenti che vogliono accedere a finanziamenti, benefici e vantaggi regionali, l’assenza di apparecchi per il gioco lecito nei propri locali.

Accolti dall’Aula gli emendamenti giuntali che eliminano la definizione di “Slot-Free-Fvg”, tendono a sburocratizzare e snellire la gestione del marchio e prevedono uno stanziamento una tantum per quelle scuole che si impegnano nella progettualità del marchio stesso. Accolto l’emendamento Ussai (M5S) che contempla l’istituzione di un numero verde di ascolto, assistenza e consulenza per le persone afflitte da patologie correlate e la modifica proposta da Colautti (AP) che prevede pro futuro forme di premialità da parte della Regione a favore dei Comuni che individuino orari di apertura delle sale da gioco e le relative sanzioni amministrative in caso di mancato rispetto degli stessi.

Un ulteriore emendamento accolto, specifica che la disinstallazione degli apparecchi da gioco deve essere volontaria e non coattiva.

L’articolo 2 così emendato, è stato approvato.

A seguire ancora alcune modifiche sostanziali alla proposta di legge sul contrasto al gioco d’azzardo, prima della votazione finale.

Tra queste, Luca Ciriani (FdI-AN), con Barbara Zilli (LN), si vede accogliere una proposta già avanzata in sede di Commissione affermando che i Comuni stabiliscono gli orari giornalieri delle aperture delle sale da gioco: non più di 13 ore per le sale da gioco autorizzate; non più di 8 ore negli altri esercizi commerciali dove le “macchinette” sono complementari all’attività di base. I Comuni stabiliscono anche le sanzioni amministrative.

I relatori Gino Gregoris (Citt) e Andrea Ussai (M5S), al pari dell’assessore Maria Sandra Telesca, non fanno più dipendere lo sconto Irap dello 0,92% al conseguimento del marchio regionale “Slot-Free-FVG”, ferma restando la possibilità di ottenere tale marchio per quegli esercenti che riterranno di voler rendere pubblica la decisione di non permettere il gioco d’azzardo nel loro esercizio commerciale.

A Mara Piccin (FI) viene approvato l’emendamento con cui si introducono incentivi per l’adesione all’iniziativa “Slot-Free-FVG”, ovvero contributi regionali per la copertura delle spese di disinstallazione delle Slot Machine.

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