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(Jamma) – “La nuova legge del Friuli Venezia Giulia introduce nuovi elementi a maggiore protezione della popolazione, in particolare delle fasce più fragili. Definisce in modo più preciso i luoghi sensibili, dà facoltà ai comuni di individuare luoghi che in uno specifico territorio possono creare maggiori criticità. Oltre al divieto di apertura di nuovi esercizi o all’introduzione di apparecchi di azzardo richiede che in un tempo determinato le attività che si trovano a meno di 500 metri dai luoghi sensibili debbano riconvertirsi o spostarsi”.

Così il consigliere regionale del Pd in Friuli Venezia Giulia, Silvana Cremaschi. “In base alla nuova legge i Comuni devono stabilire gli orari di apertura delle sale da gioco in tutti i giorni, compresi quelli festivi, tenendo conto in particolare delle esigenze di tutela della quiete pubblica, della sicurezza e del decoro urbano, nonché dei minori e delle persone più deboli; l’orario di apertura della sala giochi non potrà in ogni caso superare le 13 ore giornaliere. Ancora, in base alla nuova legge le case da gioco dovranno pagare un’IRAP maggiorata e non potranno accedere a nessun contributo regionale. Nel caso il locale abbia vetrine oscurate con pellicole, tende, manifesti o altro oggetto, ogni cittadino potrà segnalarlo alla polizia municipale che dovrà intimare ai titolari la rimozione dei materiali oscuranti a pena di sanzioni che arrivano fino a 5000 euro. E’ vietata poi l’attività pubblicitaria relativa all’apertura e all’esercizio di sale da gioco” conclude Cremaschi.

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