Libera Fvg esprime preoccupazione in merito alla proroga di un anno dei termini in cui scatta il divieto di installare slot machine nel raggio di 500 metri da luoghi sensibili (scuole, luoghi di culto, impianti sportivi). “In realtà il divieto è già operativo per le nuove attività. Nel 2020 avrebbero dovuto adeguarsi gli esercenti che già avevano apparecchi all’entrata in vigore della legge, ma la Regione Fvg ha deliberato di spostare la scadenza al 31 agosto 2021”, si legge nella nota dell’associazione.

“Nel paniere degli investimenti criminali, il gioco rappresenta uno strumento formidabile, prestandosi agevolmente al riciclaggio e garantendo alta redditività: dopo i traffici di stupefacenti è il settore che assicura il più elevato ‘ritorno’ dell’investimento iniziale, a fronte di una minore esposizione al rischio. È quanto emerge – prosegue Libera Fvg – dall’ultima relazione semestrale della Dia, che dedica un lungo e approfondito focus proprio a ‘giochi e scommesse’, settore attorno al quale sono andati a polarizzarsi gli interessi di tutte le organizzazioni mafiose, dalla camorra alla ‘ndrangheta, dalla criminalità pugliese a cosa nostra, in alcuni casi addirittura in consorzio tra di loro”.

“A un mercato sempre più ampio, che nel 2018 ha movimentato qualcosa come 106,8 miliardi di euro, con riferimento alla sola parte emersa del fenomeno, corrispondono sempre maggiori profitti che vengono realizzati secondo due direttrici: da un lato la gestione storica del gioco d’azzardo illegale, le cui prospettive sono andate allargandosi con l’offerta online; dall’altro, la contaminazione del mercato del gioco e delle scommesse legali, che garantisce rilevanti introiti a fronte del rischio di sanzioni ritenute economicamente sopportabili”.

“Nel tempo – ricordano gli analisti della Dia – si è assistito alla progressiva limitazione dell’uso della violenza nell’ambito di questo settore, sostituita da proficue relazioni di scambio e di collusione finalizzate a infiltrare economicamente e in maniera silente il territorio. Con una metafora, si può dire che le mafie prediligono, oggi, il clic-clic del mouse al bang-bang delle pistole. Un’infiltrazione carsica certamente agevolata dallo sviluppo di meccanismi sofisticati, quali la gestione di piattaforme illegali di scommesse online, raggiungibili attraverso siti web dislocati in Paesi esteri, privi di concessione”.

“L’obiettivo di queste norme è garantire che la diffusione dei locali in cui si pratica il gioco lecito avvenga evitando effetti pregiudizievoli per la salute e la sicurezza dei cittadini e delle famiglie, limitando le conseguenze sociali dell’offerta dei giochi su fasce di consumatori psicologicamente più deboli e nella consapevolezza che talvolta, dietro a queste situazioni, si celano interessi criminali con guadagni esorbitanti a scapito del benessere della comunità”.

“Preoccupazione incrementata da quanto emerso nel periodo di isolamento sociale da Covid-19: paradossalmente, l’isolamento sociale e la sofferenza che ha comportato hanno prodotto un incremento esponenziale del gioco online, già prepotentemente in crescita a fine 2019, e conseguentemente la maggior accessibilità delle mafie in questa specifica area più complessa da monitorare e verificare”, conclude Libera.