Riaprire le sale giochi che ospitano apparecchi di puro intrattenimento in Friuli Venezia Giulia? E’ questa la domanda che ci poniamo a seguito della pubblicazione dell’ultima ordinanza in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il provvedimento, che ha validità dal 4 al 30 giugno, elenca una serie di attività che possono essere riaperte in conformità alle Linee guida approvate dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

Tra queste circoli culturali e ricreativi, cinema e spettacoli, parchi tematici e di divertimento, sagre e fiere.

Non si parla in modo esplicito di sale giochi ma, al punto 5 dell’ordinanza, si consente “lo svolgimento delle attività non specificamente disciplinate dalle linee guida di cui ai punti precedenti, nel rispetto delle linee guida o di indirizzo relative ad attività analoghe”.

In base allo stesso ragionamento nei giorni scorsi alcuni Comuni della Riviera romagnola hanno permesso la riapertura di sale giochi di puro intrattenimento, vale a dire senza gli apparecchi a vincita in denaro.

A Bibione in Veneto e Lignano come Cervia e Cesenatico? Sembrerebbe di sì visto che sarebbe difficile spiegare perchè un luna park o un parco divertimenti può riaprire e una sala con apparecchi per bambini e famiglie no.