Via libera dalla Commissione Europea al progetto di decreto inviato lo scorso 28 dicembre dalla Francia che definisce il quadro di riferimento per la prevenzione del gioco d’azzardo eccessivo o patologico e per la protezione dei minori. Il regolare periodo di stand still, della durata di tre mesi, è terminato il 29 marzo.

Si legge: “Il progetto di decreto specifica le modalità di applicazione degli obblighi degli operatori, dei casinò e delle società di gioco d’azzardo in materia di prevenzione del gioco eccessivo e del gioco minorile. Esso è adottato in applicazione dell’articolo 12 dell’ordinanza n. 2019-2015, del 3 ottobre 2019, che riforma la regolamentazione dei giochi d’azzardo e modifica il punto IX dell’articolo 34 della legge n. 2010-476, del 12 maggio 2010, relativa all’apertura alla concorrenza e alla regolamentazione del settore dei giochi d’azzardo online, e dispone, in particolare, quanto segue: “IX – Un decreto del ministro responsabile della Salute, adottato su proposta dell’autorità nazionale del gioco d’azzardo, definisce un quadro di riferimento per la prevenzione del gioco d’azzardo eccessivo o patologico e per la protezione dei minori, rivolto agli operatori titolari di diritti esclusivi, agli operatori di giochi d’azzardo o scommesse online, ai casinò e alle società di gioco. […]”. Il relativo articolo unico rimanda al suo allegato che stabilisce il quadro di riferimento per la prevenzione del gioco d’azzardo eccessivo o patologico e per la protezione dei minori. Tale quadro di riferimento è volto a definire le procedure che consentono agli operatori di adempiere agli obblighi in materia previsti dalla legge. L’allegato al progetto di decreto riprende le tematiche contenute nei principali obblighi fissati dal nuovo quadro normativo di regolamentazione del gioco d’azzardo in Francia, in materia di prevenzione del gioco d’azzardo eccessivo o patologico e di protezione dei minori, di cui il quadro di riferimento intende specificare le modalità di applicazione: elaborazione e presentazione di piani d’azione annuali relativi alla prevenzione del gioco d’azzardo eccessivo o patologico e alla protezione dei minori; progettazione dell’offerta di gioco; promozione dell’offerta di gioco; protezione dei minori; meccanismi di moderazione e protezione del gioco a disposizione dei giocatori; messaggi di avvertimento relativi ai rischi del gioco d’azzardo eccessivo o patologico; identificazione e supporto dei giocatori eccessivi o patologici; formazione e organizzazione interna. Infine, contiene una clausola di revisione a tempo che prevede la definzione di un primo bilancio dell’attuazione del quadro di riferimento a un anno dalla sua entrata in vigore. Come previsto dalla legge, il quadro comprende anche obblighi più incisivi per gli operatori titolari di diritti esclusivi. Questi si riferiscono a quattro tematiche: progettazione dell’offerta di gioco; promozione dell’offerta di gioco; protezione dei minori; identificazione e supporto dei giocatori eccessivi o patologici. Inoltre, ai fini dell’armonizzazione e del sostegno al miglioramento delle pratiche degli operatori, gli orientamenti per l’attuazione del quadro sono completati da raccomandazioni ed esempi di buone prassi, se del caso.

Il gioco d’azzardo comporta un rischio di dipendenza che può causare danni psicologici, finanziari, sociali, professionali o familiari. Se per la maggior parte dei giocatori la pratica del gioco d’azzardo rimane occasionale o ricreativa, recenti studi trasversali hanno evidenziato una tendenza all’aumento delle pratiche eccessive [Les Français et les jeux d’argent et de hasard Résultats du Baromètre de Santé publique France 2019 (I francesi e i giochi d’azzardo. Risultati del barometro sulla salute pubblica della Francia 2019), pubblicato su Tendances n. 138 del 2020. Les problèmes liés aux jeux d’argent et de hasard en France, en 2019 Résultats du Baromètre de Santé publique France (Problemi legati al gioco d’azzardo in Francia, 2019. Risultati del barometro sulla sanità pubblica della Francia). Nota dell’Osservatorio sui giochi d’azzardo n. 12 del 2020]. Tra il 2014 e il 2019, il numero dei giocatori d’azzardo a rischio moderato si è attestato a un livello elevato – circa 1 000 000 di persone, mentre il numero di persone che hanno avuto problemi col gioco d’azzardo è aumentato in modo significativo nello stesso periodo, interessando quasi 370 000 persone (contro le 200 000 del 2014). Gli studi evidenziano anche l’esistenza di una pratica di gioco minorile, nonostante l’esistenza di un divieto legale contro tale pratica.

Il rischio è che le pratiche di gioco vadano a intensificarsi e portino a un aumento dei comportamenti problematici, sotto l’effetto di una diversificazione sempre più attraente dell’offerta di gioco. Per questo il nuovo quadro legislativo e normativo per la regolamentazione del gioco d’azzardo, introdotto dall’ordinanza del 2 ottobre 2019, rende la prevenzione del gioco d’azzardo eccessivo o patologico e la protezione dei minori obiettivi prioritari della politica nazionale sul gioco d’azzardo, come definita dall’articolo L. 320-3 del codice della sicurezza interna. Tali obiettivi si applicano a tutti gli operatori di gioco, in applicazione dell’articolo L. 320-4 del codice della sicurezza interna, e più in particolare agli operatori in posizione di monopolio: proprio al fine di prevenire il rischio di turbamento dell’ordine pubblico e dell’ordine sociale, in particolare per quanto riguarda la protezione della salute e dei minori, il funzionamento di questi giochi è posto sotto un regime di diritti esclusivi, autorizzazioni o approvazioni rilasciate dallo Stato. L’obiettivo di garantire un elevato livello di protezione dei giocatori ha giustificato l’introduzione, con l’ordinanza del 2 ottobre 2019, di nuovi obblighi per gli operatori di gioco volti a prevenire o ridurre l’emergere di pratiche di gioco che comportano rischi o danni per il giocatore o le persone vicine al giocatore e, in generale, per rendere l’offerta di gioco meno incentivante, in particolare per il pubblico più vulnerabile. Questi nuovi obblighi impongono in particolare agli operatori di presentare ogni anno all’autorità nazionale del gioco d’azzardo, ai fini dell’approvazione, un piano d’azione per prevenire il gioco d’azzardo eccessivo nonché la loro strategia promozionale, al fine di mettere in atto meccanismi volti a moderare il gioco d’azzardo e identificare e offrire sostegno ai giocatori eccessivi.

Il quadro di riferimento si propone come uno strumento centrale e innovativo di supporto per il rispetto di tali obblighi da parte degli operatori, riprendendo tutti questi nuovi obblighi e presentando istruzioni per la loro attuazione. Il suo ambito di applicazione comprende tutti gli operatori di giochi d’azzardo – operatori di giochi d’azzardo online, casinò, società di gioco – e prevede obblighi rafforzati per i titolari di diritti esclusivi. Il progetto di decreto servirà da quadro di riferimento per l’azione di operatori, casinò e società di gioco al fine di prevenire il gioco d’azzardo eccessivo e il gioco minorile, promuovendo un gioco d’azzardo ragionevole. I piani d’azione che questi presentano ogni anno per l’approvazione da parte dell’autorità nazionale del gioco d’azzardo devono conformarsi a tale quadro. La violazione degli obblighi previsti dal quadro di riferimento sarà passibile, in caso di inadempienza, di sanzioni nei confronti degli operatori, nell’ambito di un rafforzamento dei poteri di vigilanza dell’autorità nazionale del gioco d’azzardo”.