Gli inserizioni dovrebbero versare il 5% di imposta sul badget annuale.

Contro il parere del Governo francese, i senatori hanno adottato un emendamento che  propone un contributo del 5% sul budget annuale degli inserzionisti per messaggi pubblicitari a favore del gioco d’azzardo

“Tra il 2014 e il 2019 gli investimenti pubblicitari degli operatori di gioco online sono aumentati del 25%”, ha dichiarato la senatrice centrista Jocelyne Guidez, secondo la quale questi annunci incoraggiano “pratiche di gioco eccessivo”. Emendamenti simili al disegno di legge sul finanziamento della Previdenza Sociale sono stati presentati dai senatori comunisti, dai socialisti, dagli ecologisti e dal RDSE (raduno democratico sociale e solidale). Per Raymonde Poncet-Monge, questo provvedimento normativo è “un imperativo per ragioni sociali e sanitarie”. Il ricavato della tassa sarebbe destinata al capitolo patologie della Previdenza Sociale, in particolare per finanziare le operazioni di prevenzione con affissioni all’interno dei autobus.

L’emendamento non è stato sostenuto dalla commissione per gli affari sociali. “Non è tassando la pubblicità ma rivolgendoci ai consumatori che riusciremo a far sì che riducano i loro consumi”, ha spiegato la relatrice Élisabeth Doineau (Unione centrista). Sensibile a questa “vera piaga della società, come tutte le dipendenze”, la relatrice ha evidenziato anche “debolezze ” nell’emendamento, che potrebbe rendere inoperante il dispositivo, secondo lei. Anche Olivier Dussopt, ministro dei conti pubblici, ha mostrato la sua contrarietà all’emendamento, preferendo sensibilizzare sulle nuove tasse. “Le tasse comportamentali hanno molto spesso raggiunto i limiti della loro efficacia, visto l’importo che stanno già raggiungendo. Preferiamo azioni più mirate. “