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(Jamma) – “Anche nella nostra zona ed a Follonica il fenomeno è molto preoccupante con notizie certe di famiglie rovinate economicamente e nei rapporti – spiegano Ettore Chirici e
Gesuè Ariganello, rispettivamente capogruppo di Gente di Follonica e capogruppo del Pd nel Consiglio comunale della Città del Golfo -. Nella nostra città ci sono molti esercizi pubblici con le slot machine, spesso molto vicini a luoghi sensibili quali scuole, parchi giochi, chiese, centri sportivi. La diffusione in generale del gioco d’azzardo elettronico ha assunto una dimensione rilevante con facilità di accesso a tutti; in molti casi, queste ‘macchinette mangiasoldi’ sono in posizioni appartate, alimentando così l’isolamento del giocatore e favorendone l’alienazione dalla realtà circostante. Per non parlare poi di quei locali interamente dedicati a questi giochi”.

“In questi anni, sia a livello nazionale che regionale, sono stati assunti o proposti interventi normativi per contrastare il problema della dipendenza da gioco d’azzardo – continuano Chirici e Ariganello -. Molti Comuni hanno tentato iniziative di contrasto, con grandi difficoltà e pressoché abrogate dai Tar. Argomento sollevato anche nel recente incontro nel Consiglio comunale di Follonica con il Prefetto che, per altro, ha taciuto sull’argomento. C’è anche da domandarsi se la strada migliore sia quella del divieto, considerando come in genere il proibizionismo non abbia ecacia e come, in questo caso, vi sia anche il crescente ricorso al gioco via internet”.

“La mozione presentata intende appoggiare le iniziative già assunte dal Comune di Follonica: con una propria delibera, ad esempio, ha aderito alle iniziative dell’Anci per definire buone pratiche ed azioni concrete di contrasto al problema della ludopatia e per la collaborazione con l’Asl per la realizzazione di un progetto comunale di informazione ed educazione – sottolineano i due consiglieri comunali -. Soprattutto, però, cerchiamo di indicare alcuni indirizzi di iniziativa e di attività: sollecitare il Parlamento per l’approvazione delle proposte di legge sull’argomento e per restituire ai Comuni adeguate competenze e poteri in materia al fine di tutelare i propri cittadini; tra gli aspetti importanti da considerare, quelli riguardo divieti e limitazioni alla pubblicità del gioco d’azzardo; sollecitare Governo e Conferenza Stato-Regioni anché sia presa in considerazione l’introduzione di linee guida nazionali per rendere omogenei sul territorio gli interventi in merito, sia introdotto l’obbligo di accensione delle Slot con la carta sanitaria, per effettuare il controllo anagrafico con blocco automatico ai minori di 18 anni, funzionale anche per mantenere traccia degli importi versati dai giocatori e utile per limitare il riciclo di denaro, nonché ad indicare le reali probabilità di vincita attraverso la diffusione di materiale che illustri sia le vincite che le perdite realizzate dai giocatori; incentivare con sgravi fiscali gli esercizi commerciali che decidessero di togliere le slot machines; promuovere con il concorso della Asl, delle associazioni di volontariato e professionali specifici interventi di sensibilizzazione, informazione, educazione; sviluppare l’informazione sulla possibilità di assistenza psico-sociale per i giocatori e i loro familiari prevedendo anche modalità di informazione che aiutino a riconoscere i primi segni di gioco problematico, così come già in atto presso gli sportelli Ser.D”.

“Infine, organizzare le attività di controllo sui locali dotati di apparecchi e congegni per il gioco lecito con vincite in denaro – concludono Chirici e Ariganello -, affinché sia promosso e verificato il rispetto delle normative nazionali e regionali, fra le quali, le distanze minime tra questi luoghi e quelli definiti socialmente sensibili”.

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