“Tra i negozianti serpeggia il malumore per le due iniziative che, secondo il Governo, dovrebbero rilanciare i consumi: stiamo parlando della lotteria degli scontrini e del cashback, cioè il meccanismo che consente a chi fa acquisti con moneta elettronica un rimborso del 10% fino ad un importo massimo di 150 euro. Molti, infatti, gli esercenti della Provincia di Firenze coi quali abbiamo parlato stamani, che sollevano dubbi e perplessità sia sull’efficacia dei provvedimenti, sia in termini di costi che gravano a carico dei titolari delle attività”. Queste le dichiarazioni del senatore Massimo Mallegni, commissario regionale Forza Italia Toscana, e di Giampaolo Giannelli, vice-coordinatore provinciale di Forza Italia Firenze.

“Innanzitutto – aggiungono Mallegni e Giannelli – occorre adeguare il registratore di cassa, operazione non a carico dello stato ma degli esercenti, con una spesa di alcune centinaia di euro. Un vero paradosso, visto che chiedere agli esercenti di pagare somme ulteriori, in un momento come questo, risulta davvero anacronistico, tanto che molti negozianti avrebbero deciso di non aderire all’iniziativa della lotteria degli scontrini. Ma non è tutto: i commercianti da noi interpellati criticano anche il meccanismo del cashback, soprattutto per i costi elevati delle commissioni che gravano sui pagamenti effettuati con moneta elettronica”.

“Sarebbe quindi importante, anzi indispensabile, a detta dei commercianti – sottolineano Mallegni e Giannelli – abbassare le commissioni che gravano sugli esercenti in caso di transazione con moneta elettronica; altrimenti si rischia di trasformare queste due iniziative nell’ennesimo balzello che grava sulle partite Iva. Forza Italia, da sempre attenta ai problemi delle partite Iva, spinge ovviamente per il rilancio dei consumi e la ripresa economica, ma da realizzare nella maniera corretta, certo non a scapito degli esercenti. Auspichiamo quindi – concludono – che il Governo vada nella giusta direzione, ponendo rimedio a queste gravi storture presenti in queste due iniziative, che servirebbero, nelle intenzioni, a rilanciare i consumi ma che di fatto rappresentano l’ennesimo balzello per i titolari di negozi”.