Il Movimento 5 Stelle lancia un nuovo ordine del giorno in consiglio comunale a Ferrara per il contrasto alla ludopatia e attacca la giunta regionale, responsabile a suo avviso di aver favorito la lobby del gioco d’azzardo attraverso un ‘depotenziamento’ delle norme nazionali mirate a ostacolare il fenomeno.

A sollevare la questione a livello locale è il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Claudio Fochi, secondo cui “dopo la delibera regionale 68/2019, si può senz’altro affermare che la lobby del gioco d’azzardo ha segnato un punto a proprio favore, lasciando ai cittadini il problema dell’azzardopatia che continua a gettare nella miseria intere famiglie e a caricare di costi il nostro sistema sanitario”.

Nell’odg proposto in consiglio, Fochi spiega che la delibera regionale introduce “un periodo di proroga di ulteriori sei mesi alla delocalizzazione di macchinette slot e vtl dai luoghi sensibili nonché una inattesa tolleranza anche nel caso di apertura di nuovi luoghi sensibili nelle vicinanze di sale giochi dopo la loro delocalizzazione per ‘salvaguardare gli investimenti effettuati e tutelare il legittimo affidamento degli operatori economici’, come scrive la Regione, stabilendo che la norma non ha effetto ‘per un periodo congruo a consentire ‘l’ammortamento degli investimenti effettuati, comunque non eccedente la durata massima di dieci anni’”.

“Tutto ciò – è la conclusione del consigliere pentatellato – si può configurare come un bluff dello spegnimento delle slot e vlt all’interno di bar e tabaccherie che, per una bizzarra interpretazione della normativa nazionale, potranno restare accese in pratica fino al 2021, per non parlare del bluff sui ticket redemption (veri stimoli più che subliminali che istigano i minorenni e i bambini all’abitudine del gioco d’azzardo) per i quali l’Assemblea Legislativa aveva vietato di consentirne l’utilizzo ai minori mentre la Giunta regionale li ha poi salvati con una discutibile delibera attuativa che ha indebolito il divieto o meglio l’ha vanificato. Si predica bene e si razzola male. Ma, soprattutto, si devia dagli obiettivi iniziali per favorire gli operatori commerciali che ospitano macchinette per il gioco d’azzardo”.

Fochi chiede quindi alla giunta comunale di “tenere fede, con coerenza e fermezza, agli impegni precedentemente assunti nei confronti della cittadinanza in tema di contrasto alle ludopatie e al gioco d’azzardo patologico, attivandosi ai fini di attenersi a quanto stabilito nella delibera regionale prima della recente modifica o integrazione”.