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(Jamma) – Nuove polemiche su “Liberamente”, l’esposizione in corso a Ferrara Fiere. Anche quest’anno uno spazio è occupato da un’azienda che si occupa di gioco d’azzardo lecito e il M5S di Ferrara non ci sta, in particolare con il consigliere Claudio Fochi e l’attivista Lorenzo Lazzari, candidato supplente alle prossime elezioni.

I due pentastellati ricordano che, un anno fa, “il M5S interrogò la giunta proprio sulla promozione del gioco d’azzardo in fiera, ricevendo una risposta rassicurante per il futuro: ovvero che Fiere e Congressi aveva stipulato un contratto triennale in scadenza nel 2018 e che non sarebbe stato rinnovato. Il Comune, inoltre, si impegnava a sollecitare più attenzione sulla questione. Purtroppo, invece, un anno dopo siamo a segnalare la presenza dello stesso stand alla stessa fiera”, rilevano Fochi e Lazzari.

D’altronde, il 2018 è proprio quest’anno e il contratto va rispettato, ma per il M5S si poteva fare di più: “Ora, indipendentemente dalle implicazioni burocratiche dei contratti, continuiamo a denunciare una incongruenza di fondo che vede la presenza di promozione di gioco d’azzardo in eventi patrocinati dal Comune di Ferrara proprio nel momento in cui una Delibera regionale impone una mappatura di tutti i punti della città dove si può giocare e non (Vlt e slot machine) con lo scopo di proibirne la presenza entro 500 metri dai luoghi sensibili. Ci sentiamo abbastanza presi in giro, anche perché la fiera Liberamente è il tempio del tempo libero e dello svago nonché anche del turismo itinerante e ci dispiace vedere associato, in un contesto frequentato da famiglie con bambini, il gioco d’azzardo, foriero di ludopatia, al divertimento. Se ci fosse stata davvero la volontà, pensiamo che un contratto tra Ferrara Fiere Congressi e una società che gestisce gioco d’azzardo potesse anche essere risolto prima della sua scadenza, soprattutto se le attività da esso previste sono in contrasto con gli obiettivi etici di cittadinanza e con quelli della stessa Amministrazione che patrocina la fiera citata. Peccato. Un’altra occasione persa di contrasto alle ludopatie”.

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