Il Comune di Ferrandina (MT) prova a trovare le contromisure al problema della desertificazione commerciale e dello spopolamento demografico. La consigliera Tiziana Pirretti vuole sottoporre all’attenzione del Consiglio comunale durante la prossima assise alcune misure per incentivare i giovani a rimanere ed investire nella propria città senza guardare altri lidi.

A tal proposito propone di inserire come punto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale l’esenzione del tributo locale “TARI” per attività imprenditoriali e utenze domestiche e del canone COSAP per attività imprenditoriali.
  1. Esenzione per anni 10 del tributo “TARI” e del canone “COSAP” per tutte le nuove attività di impresa con sede legale ed operativa sul territorio comunale, avviate da cittadini di età compresa tra i 18 ed i 50 anni in qualsiasi settore economico fatta eccezione per le attività di “centri scommesse”;
  2. Esenzione per anni 10 del tributo “TARI” e del canone “COSAP” per le nuove attività di impresa (ad eccezione dei “centri scommesse”) con sede legale ed operativa sul territorio comunale, avviate da persone di qualsiasi età in uno dei settori ammissibili ritenuti fondamentali per la strategia di sviluppo locale tra cui quelli dell’agricoltura, attività manifatturiere, attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, servizi di informazione e comunicazione, noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, sanità e assistenza sociale, attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
  3. Proroga dell’esenzione di cui ai precedenti punti 1. e 2. per altri 5 anni se la nuova attività di impresa raggiunge, nell’arco dei primi 3 anni di agevolazione, un incremento occupazionale uguale o maggiore al 50% del personale dipendente già addetto a decorrere dal 13° mese di inizio attività, attraverso l’assunzione a tempo indeterminato (con contratto anche part-time) di personale residente da almeno un anno nel Comune di Ferrandina;
  4. Abbattimento del 50% per anni 5 del tributo “TARI” e del canone “COSAP” per le attività di impresa esistenti sul territorio comunale (ad eccezione dei “centri scommesse”) con l’esenzione del 50% del tributo e/o del canone, valida per 5 anni dall’anno di presentazione dell’istanza di esenzione, per le utenze non domestiche di attività di impresa che producono un incremento occupazionale uguale o maggiore al 50% del personale dipendente già addetto attraverso l’assunzione a tempo indeterminato (con contratto anche part-time) di personale residente da almeno un anno nel Comune di Ferrandina a decorrere (l’incremento occupazionale) dalla data di approvazione in Consiglio Comunale delle misure “ANTI-SPOPOLAMENTO” di che trattasi;
  5. Abbattimento del 50% per anni 5 del tributo “TARI” e del 100% del canone “COSAP” per le attività di impresa già esistenti sul territorio comunale ricadenti nel centro storico cittadino, con l’esenzione del 50% del tributo (Tari) e/o del 100% del canone Cosap, valida per 5 anni dall’anno di presentazione dell’istanza di esenzione, per premiare chi ancora opera nel centro storico e per incentivare nuove aperture nel cuore della città;
  6. Abbattimento del 50% per anni 5 del canone “COSAP” per tutte le attività di impresa (ad eccezione dei “centri scommesse”) già esistenti sul territorio comunale e non ricadenti nel centro storico cittadino;
  7. Esenzione totale dal tributo “TARI”, valida per 10 anni per le utenze domestiche che realizzano sugli immobili di proprietà attività di ristrutturazione edilizia finalizzata alla rimozione di coperture realizzate in cemento – amianto (eternit). I benefici sono cumulabili con altre misure di agevolazione, anche in conto capitale, previste da altre Istituzioni regionali, nazionali o europee;
  8. Esenzione totale dal tributo “TARI”, valida per 10 anni per le utenze domestiche di nuclei familiari con un valore ISEE inferiore a 9.360 euro in un’ ottica di una solidarietà e di una mutualità comunitaria verso le fasce più deboli come già più volte richiesto dalla sottoscritta in vari Consigli comunali da quasi quattro anni a questa parte.
La ricetta proposta è frutto di un confronto quotidiano con i cittadini e con i commercianti locali. Le minoranze hanno l’obbligo di vigilare sulle scelte amministrative ma anche quello di avanzare proposte lì dove mancano idee o volontà di chi amministra nel mettere in campo azioni popolari strategiche e di lungo corso per la comunità. Non resta che attendere il prossimo Consiglio comunale per capire i margini di attuazione delle proposte avanzate e la disponibilità di accoglierle da parte della maggioranza guidata dal Sindaco Gennaro Martoccia.