“Entro pochi giorni se non entro poche ore dobbiamo fare una programmazione, dire con chiarezza: da questo momento in poi si può riprendere” e “come Conferenza delle regioni chiediamo al governo di avere quella prospettiva”. Lo dice il neo presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga (nella foto) intervenendo a RaiNews24.

“Lavoriamo alle linee guida per le riaperture”, annuncia Fedriga, secondo, il quale “servono soluzioni condivise con i cittadini, c’è un malcontento, ma dobbiamo dare risposta a quel malcontento, non creiamo una guerra tra tifoseria tra chi vuole aprire tutto e chi vuole chiudere. Per contenere la pandemia, servono riaperture con regole magari ferree piuttosto che dei divieti che non vengono rispettati”, continua il presidente della conferenza delle Regioni.

“Sfruttare la bella stagione per fare attività all’aperto, dai ristoranti alle palestre. Non dobbiamo fatto la lotta tra chi rispetta le regole e chi non le rispetta, ma unire il Paese. Deve esserci una condivisione di obiettivi”, ha aggiunto. “Una campagna vaccinale seria si fa con la programmazione, serve un’agenda chiara con la prospettiva degli arrivi settimanali delle dosi. È già previsto da qualche settimana la revisione dei parametri, perché ci sono dei parametri molto precisi ma molto tardivi. Chi fa tanti tamponi viene in qualche modo penalizzato, invece bisognerebbe premiarle. Dobbiamo dimostrare che c’è equità lo si è visto con i vaccini. Il precedente piano vaccinale individuava i servizi essenziali noi abbiamo chiesto chiarezza altrimenti si rischiano interpretazioni diverse che creano tensioni sociali. Servono le stesse regole dappertutto, e trasparenti, più c’è equità più il paese resta unito se creiamo differenziazioni si rischiano tensioni”, dice Fedriga, a proposito delle ipotesi di zone Covid free in vista della stagione turistica.

Fedriga osserva che il piano vaccinale deciso all’inizio ha creato confusione: “La circolare diceva priorità a mondo della giustizia, scuola e forze dell’ordine, noi abbiamo chiesto chiarezza, se c’è un problema di direzione confusa, ogni categoria si sente legittimata a dire noi siamo a rischio – spiega -. Perciò voglio ringraziare Draghi e Figliuolo per la circolare che dice di sospendere le vaccinazioni ad altre categorie e di procedere per fasce di età. Prima si era detto di concludere con le categorie”. Quanto alla gestione delle regioni Fedriga conclude: “Errori delle regioni sicuramente ci sono stati ma chi fa i vaccini gli errori li fa chi li racconta errori non li fa ma non risolve i problemi. Penso sia stato un successo delle regioni”.