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(Jamma) – L’Amministrazione comunale di Fasano vuole contrastare gioco d’azzardo e ludopatie. Nel Consiglio Comunale, che si terrà questa mattina (mercoledì 9 novembre), infatti, si discuterà la mozione presentata dalla consigliera Mariateresa Bagordo, capogruppo della lista “AltreMenti per Fasano”, circa l’impegno dell’amministrazione comunale a redigere un regolamento comunale in materia di gioco e per il contrasto al rischio di abuso di gioco d’azzardo e ludopatie.

La mozione chiede all’amministrazione di adeguare i regolamenti comunali alle normative nazionali e regionali in materia, le quali impongono che l’autorizzazione all’esercizio di slot machine non venga concessa nel caso di ubicazioni in un raggio non inferiore a cinquecento metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, oratori, impianti sportivi e centri giovanili. Inoltre si chiede che l’amministrazione promuova campagne di sensibilizzazione e prevenzione circa i rischi da abuso di gioco e ludopatie, indica una giornata prefissata dedicata al tema del contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo, promuova corsi di formazione per il personale operante nelle sale da gioco sui rischi del gioco patologico e su come identificare i sintomi per allontanare soggetti a rischio dipendenza.

“Il gioco d’azzardo patologico è da considerarsi una malattia cronica ad andamento progressivo ed invalidante che presenta numerose analogie con le dipendenze a cui frequentemente si associa, paragonabile ad una “droga invisibile” – si legge nella mozione -. Tale malattia esordisce durante l’adolescenza, periodo evolutivo critico di per sé caratterizzato da disagio psichico che, se non ben gestito, genera facilmente situazioni di sofferenza a livello psicologico e sociale; investe, inoltre, tutte le categorie sociali, soprattutto quelle appartenenti alle fasce più disagiate, che tentano la fortuna finendo in una spirale autodistruttiva. Tale patologia, rendendo chi ne è affetto incapace di resistere all’impulso di giocare o fare scommesse, generalmente inizia con implicazioni di tipo personale (trascurare lo studio, il lavoro, gli affetti), sino a indurre anche a commettere atti illeciti o autolesionismo, mettendo pertanto in pericolo l’incolumità e la salute propria e degli altri. Appare necessario che il Comune di Fasano metta in atto iniziative politiche e civiche per il contrasto alla diffusione della ludopatia, a partire dalla stesura di un regolamento comunale (in linea con le direttive nazionali e regionali) per rendere ancora più efficace l’attività di controllo e contrasto al gioco d’azzardo patologico, con l’aiuto di gruppi locali e associazioni che promuoveranno incontri nelle scuole, nei centri di aggregazione e in qualsiasi altro luogo si ritenga necessario diffondere la conoscenza di un problema troppo spesso sottovalutato. In particolare si ritiene prioritaria ogni azione volta alla prevenzione della diffusione di ludopatie, in modo da ridurre i costi pubblici connessi al recupero dei soggetti affetti da tale patologia”.

Ecco quindi, come detto in premessa, la richiesta dell’impegno del consiglio comunale, del sindaco e della Giunta a redigere un regolamento comunale. “Si individuino delle fasce orarie “sensibili” in cui sia vietato il gioco e la vendita di lotterie istantanee (gratta e vinci, lotto, ecc.) e preveda l’attribuzione di un marchio “Slot free” agli esercizi che eliminano le slot machine realizzando invece iniziative di carattere culturale (es. libri al posto delle slot) – si chiede nella mozione -; si verifichino il puntuale rispetto delle normative attualmente vigenti da parte di tutte le attività commerciali (punti di accesso e strutture dedicate) del territorio comunale, con particolare riferimento alle distanze dai luoghi sensibili di cui al citato art. 7 della LR 43/2013, sanzionando eventuali infrazioni; si promuovano campagne di sensibilizzazione e prevenzione al Gap da effettuare all’interno degli istituti scolastici di ogni ordine e grado presenti sull’intero territorio comunale; si indica una giornata prefissata dedicata al tema del contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo; – si promuovano corsi di formazione per il personale operante nelle sale da gioco sui rischi del gioco patologico e su come identificare i sintomi per allontanare soggetti a rischio dipendenza. A tal fine si rammenta che l’art. 3 della richiamata LR 43/2013 disciplina nello specifico le “Competenze dei comuni e delle Asl in materia di Gap”: Le Asl e i comuni associati in Ambiti territoriali promuovono nei rispettivi Piani di azione locale e Piani sociali di zona iniziative e attività volte a prevenire e contrastare la diffusione delle dipendenze da gioco, con specifico riferimento a: a. campagne di informazione e di sensibilizzazione ed educazione sui rischi e sui danni derivanti dalla dipendenza da gioco; b. iniziative di monitoraggio nelle scuole, nei luoghi della formazione e della socializzazione, della pratica sportiva per rilevare situazioni di disagio economico e di rischio di marginalità sociale connesse alla dipendenza da gioco; c. iniziative di informazione sui servizi sociali e socio-sanitari attivi nei rispettivi contesti territoriali a supporto dei soggetti coinvolti; d. attività volte ad assicurare il necessario supporto per contrastare gravi rischi per i soggetti coinvolti e i rispettivi nuclei familiari, quali ad esempio il supporto psicologico, il supporto economico, la mediazione familiare, la consulenza legale per contrastare il rischio di usura e gestire eventuali gravi esposizioni nel bilancio familiare”.

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