“L’escamotage trovato dall’ex bingo di Cesena, che ha spostato semplicemente il suo ingresso principale per aggirare il limite dei 500 metri dai luoghi sensibili, rischia di creare un precedente molto pericoloso. A questo punto basterà che tutte le sale scommesse che si trovano a pochi metri da scuole, ospedali e parchi pubblici facciano la stessa cosa per rendere nulla la legge contro l’azzardopatia. Ecco perché chiediamo che la Regione richiami il Comune di Cesena al rispetto tassativo della legge evitando discutibili interpretazioni delle norme”.

È quanto chiede Andrea Bertani, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, all’interno di un’interrogazione indirizzata alla giunta regionale sul caso della gaming hall (l’ex Bingo) di Cesena.

“Da quello che ha riportato la stampa in questi giorni sembra che per eludere la legge regionale contro l’azzardopatia l’entrata per la gaming hall sarà spostata – spiega Bertani – Chi vorrà accedere alla sala dovrà entrare dall’entrata principale dell’Ippodromo, quella davanti alla Sala Primavera e poi transitare attorno alla pista e arrivare dove si trova adesso. Quindi fisicamente non si sposterà la sala Bingo, ma cambierà accesso, aumentando i metri di distanza da scuola e centri sportivi al solo fine di tentare di acquisire il diritto di restare nell’attuale collocazione. Se questa strategia fosse considerata lecita basterà che le sale da gioco e le sale scommesse situate ad una distanza inferiore ai 500 metri dai luoghi sensibili, determinati dalla legge regionale o dai Comuni, modifichino il percorso pedonale di accesso alle loro strutture, magari con percorsi tortuosi che obblighino al pedone di fare oltre 500 metri di cammino, per evitare la delocalizzazione”.

Sul caso anche il Movimento 5 Stelle di Cesena con il capogruppo Claudio Capponcini presenterà un’interpellanza in Consiglio comunale. “La Regione non può stare a guardare mentre c’è chi con un escamotage si fa beffa del punto più importante della legge sull’azzardopatia – conclude Andrea Bertani – Le regole vanno rispettate, non aggirate. Ecco perché ci aspettiamo un richiamo formare al Comune di Cesena che imponga il rispetto tassativo delle norme sulle distanze delle sale gioco dai luoghi sensibili. Dopo i ritardi nell’applicazione di questa legge che il Movimento 5 Stelle ha voluto fortemente, altri colpi di spugna non sono più tollerabili”.