È la stima degli effetti della contrazione dell’offerta del gioco pubblico in Piemonte ‒ generati dall’applicazione della legge regionale 9/2016 ‒ elaborata dall’Osservatorio Giochi, legalità e patologie dell’Eurispes nello studio “Gioco pubblico e dipendenze in Piemonte”, presentato oggi a Torino.

L’Eurispes ha elaborato un’analisi dell’impatto della legge regionale in materia di interventi contro il GAP, sull’occupazione.

In sintesi, questa è la situazione che caratterizza il territorio piemontese:

• i punti vendita generalisti sono scesi da 6.241 a 1.788, in relazione alla scadenza del 20 novembre 2017;

• i punti vendita specializzati scenderanno da 720 a 164 con il 20 di maggio 2019;

• nelle settimane e nei mesi successivi, per effetti “indiretti, cioè a causa delle diseconomie cui si andrà incontro per il venir meno del reddito derivante da AWP e VLT, i punti vendita specializzati scenderanno di un ulteriore 50%, da 164 a 82.

Il combinato-disposto da quanto si è già verificato e quanto atteso per gli effetti diretti e indiretti della legge regionale 9/2016, è che gli esercizi che offrono gioco pubblico attraverso apparecchi AWP e VLT, scenderanno in Piemonte da 6.241 a 1.150.

La stima complessiva dell’effetto sui redditi da lavoro nella Regione Piemonte, conseguente alla piena applicazione della legge regionale, produce una previsione di perdita occupazionale complessiva tra la fine del 2017 ed il 2019 di oltre 5.200 addetti, così suddivisi:

• 2.217 addetti, già avvenuta al 20 novembre 2016 negli esercizi generalisti;

• 1.565 addetti, con l’applicazione del “distanziometro” al 20 maggio 2019 negli esercizi specializzati;

• 1.114 addetti, nei mesi successivi al maggio 2019, per diseconomicità dei residuali esercizi specializzati;

• 321 addetti, dal 20 maggio 2019 quale effetto della diminuzione di attività nella filiera distributiva.