Il Parlamento si è fatto carico “di affrontare il tema dello sport quale diritto per tutti e di tutti, in tutti i luoghi del Paese, una dimensione che la pandemia ha sicuramente messo in luce. Lo sport, peraltro, ha saputo reagire a questa grave crisi, e` stato possibile, nonostante le notevoli difficolta` tecniche, spostare di un anno gli obiettivi inizialmente fissati per il 2020, conseguendo risultati straordinari in numerose competizioni, a partire dalle olimpiadi. Peraltro, oggi vi sono nuove sfide, quali quelle poste dalle discipline virtuali, che ambiscono a essere ammesse alle Olimpiadi”. Lo ha detto la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Valentina Vezzali (nella foto), intervenendo in Commissione Affari Costituzionali del Senato nell’ambito della discussione dei disegni di legge “Modifica all’articolo 32 della Costituzione, concernente l’introduzione del diritto di accesso allo sport” e “Modifica all’articolo 33 della Costituzione, in materia di promozione e valorizzazione dello sport”.

I senatori Toninelli (M5S) e Grassi (L-SP-PSd’Az) hanno quindi chiesto un chiarimento sulle discipline virtuali. La sottosegretaria Vezzali ha replicato spiegando che la questione e` in
discussione presso il CIO.